La ALMS va in pensione sotto il segno del Rebellion Racing; assegnati tutti i titoli

La sedicesima edizione della Petit Le Mans ha rappresentato l’ultimo atto di una storia lunga quindici anni, quella dell’American Le Mans Series. In quel di Braselton, Georgia, ha spiccato il team Rebellion Racing con l’equipaggio formato da Nicolas Prost, Neel Jani e Nick Heidfeld, efficacissimo nelle prove e trionfatore nonostante alcune difficoltà tecniche sopravvenute nel corso di una gara fortemente condizionata dalla pioggia intermittente.

La formazione svizzera è scattata dalla pole position e ha comandato fino all’insorgere di problemi alle sospensioni, risolti poi ai box, e all’attribuzione di una penalità “stop&go” di 60 secondi per un contatto con la #52 guidata da Dane Cameron. Ritrovatisi a due giri dai leader della corsa (Luhr/Graf/Dumas, sulla HPD del Pickett Racing), gli alfieri della squadra color nero-oro hanno iniziato la propria rimonta sfruttando le numerose caution e soprattutto la panne meccanica che ha colpito il vincitori del titolo e ha privato Luhr della possibilità di raggiungere la cifra tonda di cinquanta vittorie nella ALMS, spianando alla Lola #12 la strada verso la vittoria finale.

Scott Tucker, proprietario del team Level 5 Motorsports, si è aggiudicato il campionato terminando la gara al secondo posto assoluto e primo di classe coadiuvato da Ryan Briscoe e Marino Franchitti. La #551 è risalita dal terzo al primo posto nell’ultima ora di corsa e ha preceduto sul traguardo per un solo secondo e mezzo la #01 dell’Extreme Speed Motorsports condotta da David Brabham, Anthony Lazzaro e il contendente per il titolo Scott Sharp.

I giochi della classe PC sono stati decisi quasi subito dalle difficotà incontrate dal leader della classifica Mike Guasch e soci, a partire dall’incidente con Neel Jani che ha portato l’Oreca del Mathiasen Motorsports a subire un distacco di venti tornate dalla testa della gara. Chris Cumming incamera il titolo e la vittoria di gara insieme a Kyle Marcelli e Stefan Johansson, chiudendo davanti a Oswaldo “Ozz” Negri/Sean Rayhall e Jon Bennett/Tom Kimber-Smith.

Quale modo migliore per onorare la “carriera” della Chevrolet Corvette C6 di assegnarle un titolo? A Jan Magnussen e Antonio Garcia (affiancati dal campione Grand-Am Jordan Taylor) è bastata una sesta posizione per aggiudicarsi il campionato GT nella gara dominata dalla Porsche #17 del team Falken Tire portata al top da Wolf Henzler, Bryan Sellers e Nick Tandy. Nella divisione GTC invece il titolo piloti è andato a Cooper MacNeil e Jeroen Bleekemolen, mentre quello per e squadre è finito nelle mani del Flying Lizard Motorsport. Nell’evento di Road Atlanta il primo posto è stato ad appannaggio di Spencer Pumpelly, Nelson Canache Jr. e Madison Snow.

Tra tanti dubbi e poche certezze ci avviamo verso il 2014, verso un futuro che potrebbe essere glorioso e regalarci molte soddisfazioni, senza però dimenticare le serie che ci hanno fatto divertire in questi anni. La ALMS, forse anche più della Grand-Am, mancherà.

 

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