L’Audi R18 e-tron Quattro protagonista assoluta nelle qualifiche di Le Mans

Che la R18 e-tron Quattro fosse molto forte sul giro secco lo si sapeva già prima dell’inizio delle qualifiche. Il prototipo tedesco, infatti, avendo un serbatoio meno capiente rispetto alla Toyota TS030, deve per forza di cose puntare sulla prestazione pura; ecco dunque spiegati i 4” che separano il pole-sitter dalla prima delle vetture giapponesi le quali, al contrario, faranno affidamento sul passo gara.

Per determinare la prima posizione è bastata la Q1 di mercoledì quando la R18 e-tron #2 con al volante Loic Duval, ha siglato il tempo di 3’22”349, imbattuto nelle due sessioni successive a causa della pioggia e delle bandiere rosse. La prima fila viene completata dall’Audi #3 di Fassler, Lotterer e Treluyer, i quali – invece – hanno segnato il proprio best lap nella Q3. Completa la parata tedesca l’equipaggio di Genè, Jarvis e di Grassi; le due TS030 chiudono la top5, capitanate dalla #8 di Davidson, Buemi e Sarrazin.

Tra i privati è stata lotta in casa per la Rebellion e ad avere la meglio è stata la #12 di Jani, Prost e Heidfeld, bravo a sfruttare la terza qualifica e la pista ormai del tutto asciutta. Nella seconda categoria dei prototipi, la G-Drive sembrava sicura della prima posizione già dopo la prima Q1, tuttavia, l’alfiere OAK-Racing Oliver Pla è riuscito ad imporsi quando ormai il cronometro segnava poche manciate di secondi alla fine.

L’Aston Martin ha fatto proprio il primato di classe sia in GT-Pro che in GT-Am; in entrambe le categorie le Ferrari 458 Italia di Amato Ferrari si sono dovute accontentare della quarta piazza finale.