Le Mans 2013: i primi riscontri dopo le libere di mercoledì

Sono state prove libere travagliate, quelle del mercoledì. La prima sessione dell’edizione 2013 della 24 Ore di Le Mans è stata condizionata prima da uno scroscio di pioggia e poi da una bandiera rossa.

A costringere i commissari a sventolare il “drapeau rouge” a poco piu di mezz’ora dalla fine è stato lo schianto di Tracy Krohn alla Esse de la Forêt. La Ferrari #57 del Krohn Racing ha impattato ad alta velocità contro le protezioni a bordo pista distruggendo non solo il retrotreno ma anche il guard rail, motivo che ha portato alla definitiva sospensione della prova.
Trasportato al centro medico per controlli precauzionali, il pilota non ha riportato conseguenze rilevanti.

Le Audi hanno comunque avuto il tempo di ribadire la propria supremazia . Le R18 di Loïc Duval e Marcel Fässler hanno girato molto vicino alla pole position del 2012, mente più staccata è l’altra e-tron quattro, guidata da Lucas Di Grassi.

Faticano un po’ le Toyota, disperse alla ricerca del setup perfetto. Il distacco delle due monoposto giapponesi è piuttosto consistente (intorno ai cinque secondi dalla vetta) ma ovviamente non si possono ancora definire fuori dalla lotta per la vittoria.

In LMP2 il giro più veloce è stato fatto segnare dal belga Bertrand Baguette, a bordo della Morgan-Nissan dell’OAK Racing.

Richard Lietz e la Porsche comandano in GTE Pro, seguito a ruota da Kamui Kobayashi sulla Ferrari 458 del team AF Corse. Per quanto riguarda la GTE Am, in testa alla classifica dei cronologici si è piazzata la Aston Martin del danese Christopher Nygaard, pilota molto efficace sul giro secco.