USCR, svelate le modifiche ai prototipi (con foto)

Le modifiche regolamentari per Daytona Prototypes e LMP2 hanno tardato oltremodo ad essere varate ma finalmente il momento tanto atteso dagli appassionati e ancor più dagli addetti ai lavori sembra essere arrivato.

In nostro aiuto è venuto Marshall Pruett, giornalista di racer.com, che domenica ha chiarito quali dovrebbero essere gli interventi da apportare alle varie vetture, alcuni dei quali sono già stati provati in vari test dal team Spirit of Daytona.

I cambiamenti più radicali, numerosi e sostanziosi riguardano ovviamente i DP, che subiranno un corposo aumento di carico aerodinamico dovuto ad una nuova ala posteriore a doppio flap con nuovi piloni e soprattutto ad una configurazione rinnovata del fondo, dotato di canali Venturi più lunghi e di un diffusore più efficace. Per compensare lo svantaggio in termini di velocità che si viene a creare aumentando l’efficienza, il peso delle auto dovrebbe essere ridotto mentre ai motori verranno aggiunti cinquanta cavalli supplementari.

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Sarà rimosso l’obbligo di utilizzare freni in acciaio, sostituiti da un impianto in carbonio (pastiglie e dischi, questi ultimi con diametro massimo di 380mm) affiancato da mozzi ruota in ceramica e condotti più larghi. Sono accettati anche altri tipi di materiali altamente sofisticati che però dovrebbero essere “soppressi per selezione naturale” dagli alti costi che comportano.

Si potranno utilizzare ruote a singolo elemento, più leggere delle attuali a tre elementi (ancora permesse ma più penalizzanti in termini di peso). Sono stati inoltre liberalizzati il differenziale, il materiale per la costruzione della frizione, l’acceleratore (è dunque permessa l’adozione di drive-by-wire, un sistema elettronico) e gli ammortizzatori.

Le LMP2, invece, saranno soggette a modifiche marginali. L’aero-kit studiato per la 24 Ore di Le Mans sarà obbligatorio nelle gare di Daytona, Elkhart Lake e Indianapolis. Il peso minimo sarà elevato dagli attuali 900 chilogrammi a 960.

Entrambe i tipi di auto avranno a disposizione le medesime gomme (prodotte da Continental) e utilizzeranno lo stesso impianto di acquisizione dati (di marca Cosworth) al quale la IMSA dovrà poter avere liberamente accesso per procedere al bilanciamento delle prestazioni nel corso della stagione.

Alcuni team manager ipotizzano costi tra i 350.000 e i 500.000 dollari. Max Angelelli, nella cinquantaseiesima puntata di RetroBox, prospettava una spesa di 713.000 “danari”…

Il gioco varrà la candela?


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