AutoGP, un’altra ‘Made in Italy’ che ci lascia

20.07.2014- Race 2, Start of the race

Dopo la F3 Italia, la Superstars e la GT Sprint anche la AutoGP ci lascia, segnando ancora una volta il già dilaniato stato del motorsport nostrano che vede nelle difficoltà di Monza nel reperire i fondi per continuare ad ospitare il GP d’Italia di F1 la punta di un iceberg davvero immenso.

Dalle parti di Passignano sul Trasimeno si cerca di tappare i buchi in ogni dove ed il comunicato stampa ufficiale diramato dai vertici umbri parla di ‘sospensione temporanea del campionato a causa dello scarso numero di partecipanti’, ma si teme che il forfait non sia altro che la parola fine ad un campionato entrato in crisi lo scorso anno, quando a poco a poco il parco partenti ha perso unità gara dopo gara ed a nulla è valso l’annuncio di un montepremi (da dove vengono i soldi?).

Dispiace vedere un altro campionato ‘Made in Italy’ che abbassa le saracinesche, ma forse nei tempi in cui tutto girava bene o quasi ci si è lasciati prendere un po’ troppo dalla mano con proclami esagerati che oltre a sfidare le dirette concorrenti come GP2 e World Series Renault 3.5 andavano addirittura a scomodare la IndyCar Series quando timidamente si andò a correre sul circuito di Sonoma, sbandierando qua e là proclami da 1 secondo e mezzo al giro più veloci quando in realtà le fortune di un campionato la fanno la storia ed il blasone, quest’ultimo elemento base per un eventuale successo che ci si guadagna negli anni con lavoro e umiltà.

Fatali sotto questo aspetto anche i numerosi aggiornamenti che le vecchie Lola della A1 Grand Prix, inopportuni ad un certo punto viste le difficoltà dei team a reperire i fondi necessari alla sola messa in pista delle auto quando sarebbe stato meglio aspettare tempi migliori (a proposito di IndyCar) e continuare con una vettura già buona di suo come base, sicuramente non all’altezza della GP2 ma comunque un ottimo avvio per chi dalle formule junior o addirittura dai kart voleva un assaggio di ruote scoperte a 550 cavalli, anche se i budget richiesti arrivano a toccare la soglia dei 500mila euro a stagione, tanti per un campionato che si regge su un telaio di dieci anni fa ormai da pensione.

Nella speranza di vedere di nuovo in pista le potenti monoposto della compianta Lola, la prossima volta è meglio usare di più la testa.

PS: Voglio lasciarvi con questo video davvero spettacolare che ci fa godere della sinfonia del V8 Zytek 3.5 da 550hp. Volume a palla!

 

Roberto Del Papa – @papix27