Chili Bowl, Finals: Rico, Rico! Abreu vince l’edizione 2015

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Rico, Rico, Rico! L’esplosione del pubblico che ha riempito le tribune del Tulsa Expo Raceway si racchiude tutta nel nome del californiano Rico Abreu, quando il vincitore dell’edizione 2015 dei Chili Bowl Nationals di Tulsa, Oklahoma si issa sul tettino della sua midget a godere dell’ovazione dei fans che continuano a scandire il suo nome senza sosta.

Se ne va dall’Oklahoma con il ‘Golden Driller’ tra le mani, trofeo sognato sin da bambino quando sovente veniva a Tulsa immaginando un giorno di poter imprimere per sempre il suo nome nell’albo d’oro della gara. Ora è li e ci rimarrà per sempre.

“La fanbase che ho costruito qui è incredibile. Non pensavo fosse così grande dopo appena cinque anni che mi presento qui da pilota” ha detto Abreu. “Però se vinci qui per troppi anni iniziano a fischiarti e a fare booo (Swindell docet), dunque per ora va bene così.”

“E’ dannatamente bello” ha continuato Abreu. “Non sono così tanti che hanno la possibilità di vincere il Chili Bowl. E’ un elenco molto breve con pochi nomi. E’ un evento incredibile. E’ bello vincerlo e pensare che il tuo nome rimarrà li per sempre.”

Abreu è partito all’interno della seconda fila, ma al via ha lasciato agli avversari alcune posizioni, imbottigliato nell’inevitabile traffico che si crea nelle prime due curve, quando tutti cercano di trovare un ‘posto al Sole’. E’ quella che poteva essere una sua difficoltà, si è rilevata essere la sua arma migliore.

“Non è una gara lunga, ma è una lunga gara”, ha detto Abreu riferendosi ai 55 giri che formano il Main Event. “La pista era diventata difficile specie nel cushion dove c’era molto deposito di terra. Dopo pochi giri ho voluto provarlo per vedere se teneva e cosi ho recuperato molto terreno e mi sono ritrovato insieme a Clauson (leader della gara).”

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Il 22enne di Rutherford, California, ha preso il comando della gara al 27esimo giro superando con un perfetto ‘slide-job’ il campione uscente Bryan Clauson affacciandosi in curva 1. I due hanno continuato a lottare ruota a ruota in una sorta di drag race per tutto il rettilineo opposto fino a che il pilota del Keith Kunz Motorsport non è riuscito a superare interamente Clauson in curva 3.

“Aspettavo la sua risposta, magari chiudendomi la porta” ha rimarcato Abreu. “Non sapevo quando duramente stesse correndo, ma quando ho capito che i tempi erano maturi ho pestato l’acceleratore e mi sono portato al suo interno, a quel punto abbiamo corso ruota a ruota fino alla curva tre dove sono passato del tutto.”

Rapidamente Abreu è riuscito a prendere un discreto vantaggio su Clauson, almeno fino a quando non ha incontrato il traffico, ed è li che Abreu ha giocato la sua carta migliore, quella della pazienza.

“A quel punto ho trovato il solito traffico e mi sono detto di rimanere paziente perché se ne uscivo indenne era fatta. Mi sono assicurato che ogni sorpasso fosse fatto in maniera perfetta.”

Giunti nell’ultimo quarto di gara tutto quello che Abreu ha dovuto fare è stato quello di respingere l’ultimo attacco di Kevin Swindell, bravo a risalire il gruppo dalla pancia del gruppo. Proprio come lo scorso anno con Clauson, anche in questa edizione per Kevin è stata una lotta contro il tempo nel recuperare posizioni, missione riuscita a metà perché mancante proprio quella che conta, la prima.

“Ho fatto il possibile ma Rico oggi era il più forte la in mezzo e il suo restart – giro 22 dopo una caution – è stato perfetto” ha detto il quattro-volte campione Kevin Swindell. “Con passare del tempo sapevo di non potercela fare, la pista si stava deteriorando e a dire il vero non speravo nemmeno di poter guadagnare tutte queste posizioni al via.”

Chi poteva essere un reale contender per la vittoria era il pilota NASCAR Sprint Cup Series Kyle Larson, amico e per l’occasione team-mate al Ketih Kunz di Abreu. Larson proveniva da una qualifyin night quasi perfetta e tutti si aspettavano che partendo dalla prima fila avesse potuto fare il bello ed il cattivo tempo. E invece uno spin al sedicesimo giro ed un altro pochi giri dopo lo ha messo fuori gioco per ogni sogno di vittoria.

Terzo posto per Damion Gardner, autore di un piccolo miracolo partedo dalla 23esima posizione dopo una qualifica in finale A rimediata per il rotto della cuffia con un quinto posto nella B-Main 2.

L’appuntamento con il Chili Bowl Nationals si rinnova dunque per il 2016, dove dal 12 al 16 Gennaio si scriverà un altra importante pagina di dirt racing e di motorport.

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Results: 29th Lucas Oil Chili Bowl Midget Nationals presented by General Tire

Tulsa Expo Raceway – Tulsa, Okla.
Saturday, January 17, 2015

Official Event Car Count: 326

A-Feature

A Feature (55 Laps): 1. 97-Rico Abreu[3]; 2. 39-Kevin Swindell[10]; 3. 71L-Damion Gardner[23]; 4. 67-Tanner Thorson[18]; 5. 1-Sammy Swindell[16]; 6. 21-Daryn Pittman[8]; 7. 71K-Kyle Larson[4]; 8. 15D-Andrew Deal[6]; 9. 5D-Zach Daum[20]; 10. 63-Bryan Clauson[2]; 11. 8K-Blake Hahn[15]; 12. 05-Brad Loyet[7]; 13. 5-Jerry Coons Jr[1]; 14. 7A-Darren Hagen[22]; 15. 2B-Ryan Bernal[17]; 16. 17C-Casey Shuman[25]; 17. 1ST-J.J. Yeley[12]; 18. 39B-Spencer Bayston[11]; 19. 63K-Chris Windom[5]; 20. 17RW-Dave Darland[24]; 21. 15X-Chad Boat[9]; 22. 5C-Colten Cottle[21]; 23. 71-Christopher Bell[14]; 24. 88B-Terry Babb[13]

Lap Leader(s): Bryan Clauson 1-26; Rico Abreu 27-55

B-Feature: Top 6 advance to the A-Feature

B Feature 1 (20 Laps): 1. 88B-Terry Babb[4]; 2. 8K-Blake Hahn[2]; 3. 2B-Ryan Bernal[1]; 4. 5D-Zach Daum[12]; 5. 7A-Darren Hagen[3]; 6. 17RW-Dave Darland[15]; 7. 73T-Trey Marcham[6]; 8. 24-Tracy Hines[19]; 9. 51X-Colby Copeland[10]; 10. 3-Shane Cottle[7]; 11. 91K-Kevin Bayer[13]; 12. 21K-Cory Kruseman[11]; 13. 11W-Brady Bacon[14]; 14. 10V-Richard VanderWeerd[17]; 15. 5E-James Edens[20]; 16. 56-Levi Jones[18]; 17. 19W-Matt Streeter[16]; 18. 26-Shane Golobic[9]; 19. 47-Danny Stratton[5]; 20. 3N-Jake Neuman[8]

B Feature 2 (20 Laps): 1. 71-Christopher Bell[3]; 2. 1-Sammy Swindell[4]; 3. 67-Tanner Thorson[1]; 4. 5C-Colten Cottle[6]; 5. 71L-Damion Gardner[13]; 6. 17C-Casey Shuman[8]; 7. 11A-Andrew Felker[20]; 8. 47X-Tim McCreadie[5]; 9. 17-Ricky Stenhouse Jr[16]; 10. 68-Ronnie Gardner[9]; 11. 4J-Tim Crawley[18]; 12. R8-Joey Moughan[14]; 13. 1JR-Stevie Sussex III[19]; 14. 91T-Tyler Thomas[12]; 15. 68W-Jake Swanson[17]; 16. 15H-Sam Hafertepe Jr[15]; 17. (DNF) 63NZ-Michael Pickens[10]; 18. (DNF) 21S-Joey Saldana[2]; 19. (DNF) 37-Seth Bergman[11]; 20. (DNF) 5X-Justin Peck[7]

C-Features: Top 6 advance to the corresponding B-Feature

C Feature 1 (15 Laps): 1. 17RW-Dave Darland[3]; 2. 19W-Matt Streeter[1]; 3. 10V-Richard VanderWeerd[5]; 4. 56-Levi Jones[8]; 5. 24-Tracy Hines[13]; 6. 5E-James Edens[6]; 7. 52C-Isaac Chapple[12]; 8. 57D-Daniel Robinson[11]; 9. 27-Alex Bright[4]; 10. 19S-Patrick Stasa[16]; 11. 88J-Jace VanderWeerd[10]; 12. 7B-Austin Brown[17]; 13. 17K-Alex Schutte[7]; 14. 19L-Landon Hurst[15]; 15. 66-Shane Cockrum[19]; 16. 85H-Shane Hollingsworth[18]; 17. 92-Brenden Bright[2]; 18. (DNF) 22E-Mike Goodman[9]; 19. (DNF) 82H-Mike Hess[20]; 20. (DNF) 38-Justin Grant[14]

C Feature 2 (15 Laps): 1. 15H-Sam Hafertepe Jr[6]; 2. 17-Ricky Stenhouse Jr[3]; 3. 68W-Jake Swanson[4]; 4. 4J-Tim Crawley[5]; 5. 1JR-Stevie Sussex III[1]; 6. 11A-Andrew Felker[10]; 7. 8J-Jonathan Beason[14]; 8. 17S-Dominic Scelzi[17]; 9. 37F-Hunter Schuerenberg[9]; 10. 9E-Brody Roa[12]; 11. 1T-Tony Roney[8]; 12. 2ND-Jeb Sessums[2]; 13. 9D-Sean Dodenhoff[13]; 14. 67K-Kevin Thomas Jr[19]; 15. 41-Jason Johnson[15]; 16. 57C-Chad Boespflug[11]; 17. 51F-Mike Spencer[16]; 18. 2A-C.J. Leary[18]; 19. 37X-Tim Kent[20]; 20. 8H-Harli White[7]