24 Ore di Le Mans 2014 – Speciale approfondimento sull’entry list LMP

La settimana scorsa ACO ha svelato la lista dei 56 iscritti, più riserve alla prossima 24 Ore di Le Mans, poche sorprese quest’anno a differenza delle scorse edizioni. Tra le LMP1 avremo 10 iscritti ma con il forte rischio che possano calare visto le difficoltà di Rebellion nel costruire l’auto nuova in tempo. Se saranno al via lo faranno con due vetture, i cui piloti annunciati sono Nicolas Prost sulla #12 e Mathias Beche sulla #13, saranno nella classe LMP1-L insieme alla Lotus di Christijan Albers.
Nella LMP1-H troveremo tutti gli ufficiali, capitanati dalla solita Audi con la nuova R18 affidata a Kristensen/Duval/Di Grassi la #1, Fassler/Lotterer/Treluyer la #2 e Albuquerque/Bonanomi/Jarvis la #3. Confermata la presenza di Toyota (con la TS040) che ha deciso di cambiare qualcosa negli equipaggi con la #7 affidata a Wurz/Nakajima/Sarrazin e la #8 a Lapierre/Davidson/Buemi. La grande novità sarà Porsche e il suo ritorno tra i prototipi con la nuovissima 919 impegnata ormai da un anno in vari test in giro per il mondo, gli equipaggi saranno Dumas/Lieb/Jani sulla #14 e Bernhard/Hartley/Webber sulla #20. Tranne l’Audi #3 tutte le altre 9 LMP1 prenderanno parte anche al WEC.

Le LMP2 saranno 17, con dominio del motore Nissan, ma andando nel dettaglio notiamo lo Strakka Racing che riporterà in pista il prototipo giapponese Dome con motore Nissan e affidata a Leventis. Altro debutto sarà quello della Ligier al via con due versioni: la JS P2 HPD con OAK Racing – Team Asia e pilota David Chang; la JP S2 Nissan con Thiriet by TDS Racing e pilota Pierre Thiriet.
Tre le Morgan con G-Drive, OAK Racing (entrambe Nissan) e Newblood by Morand Racing (Judd); Signatech di nuovo al via con la Alpine e due Zytek di Jota e Greaves.
Il resto dello schieramento sarà composto da Oreca Nissan (tranne Race Performance con Oreca Judd) portate in pista da Millennium Racing e SMP Racing (due a testa per totali 4 auto) poi Sebastien Loeb Racing, KCMG e Murphy Prototypes. Le 5 riserve, tutte LMP2, saranno: Larbre Competition (Morgan Judd); Signatech (Alpine); Catherham (Zytek); Boutsen Ginion (Oreca Nissan) e Pegasus Racing (Morgan Nissan). Piccola precisazione, stando alle voci il marchio Catherham, dopo il mancato invito, ha deciso di ritirare la sponsorizzazione, tuttavia Graeves ha confermato la presenza della seconda auto, rimane incerta quindi la situazione della terza delle riserve. Solo 7 tra le LMP2 prenderanno parte anche al WEC, ovvero le due Millennium ed SMP, G-Drive, KCMG e Strakka.

Infine, fuori classifica con il numero #0 ci sarà la presunta vettura elettrica portata in pista da Nissan, ovvero la Zeod con Lucas Ordonez. Nata sulle ceneri del Delta Wing (anche se Nissan smentisce ma c’è tutt’ora in corso una causa negli Stati Uniti fra Panoz e Nissan proprio su questo), sarà la prima auto a correre Le Mans con batterie elettriche.

In conclusione avremo 28 LMP (10 LMP1, 17 LMP2 e la Zeod), sulla carta lo spettacolo dovrebbe essere grandissimo ma ci sono ancora troppe domande senza risposta: Riusciranno Toyota e Porsche a dar battaglia ad Audi ed essere competitivi e affidabili con le loro nuove auto? Audi sarà, come al solito, una certezza? Inoltre… Avremo Rebellion al via? Ci sarà spettacolo in LMP1-L? Almeno una delle tre auto finirà la gara?
Tanti, troppi dubbi, probabilmente la colpa è da imputare ad ACO stessa, magari con un regolamento meno rigido verso i privati oggi ci ritroveremmo con più certezze e forse più LMP1 al via, invece alla fine c’è il rischio che questo 2014 sia un anno di transizione in ottica 2015, ovviamente la speranza è che non sia così.
In LMP2 invece avremo maggiori certezze, anche se è preoccupante la presenza di sole 7 auto nel WEC, mai così poche nemmeno ai tempi dell’ILMC. I privati hanno preferito puntare sulla serie continentale ELMS, con costi ridotti e presenza a Le Mans quasi sicura, questa decisione possiamo considerarla uno schiaffo al WEC. Il Mondiale doveva essere il campionato centrale tra ELMS, AsLMS e la defunta ALMS e invece rischia di essere un campionato di nicchia, con una entry list di sole 31 auto che molto probabilmente come ogni anno si ridurrà ulteriormente dopo la 24 Ore. ACO potrebbe impegnarsi di più e non può sedersi sugli allori della battaglia Audi-Porsche-Toyota ma pensare anche al contorno, mai stato cosi povero come quest’anno testimone ne è la lista iscritti di WEC e Le Mans.
Continuate a seguirci nei prossimi giorni l’approfondimento sulle classi GTE!

Matteo Mozzanica