Audi si prepara alla stagione dei “se e dei ma” pensando già al 2014

Dopo la vittoria schiacciante nello scorso WEC, dove ha subito la competitività della Toyota quando ormai i giochi erano chiusi, Audi sta preparando la stagione che prenderà il via tra meno di due mesi a Silverstone.

La nuova R18 e-tron quattro per la verità non sembra molto diversa dalla precedente; la più grande novità sta nell’alettone posteriore molto simile a quello della TS030. Verrebbe da chiedersi cosa ancora si possa migliorare in un prototipo che più volte ha riportato alla memoria dei tifosi delle corse di durata le gesta delle Porsche 956 e 962, gestite anch’esse dal Team Joest.

La realtà è ben diversa; la R18 infatti nelle ultime uscite dello scorso mondiale ha pagato lo scotto del recupero d’energia che alimenta le quattro ruote motrici: un gran vantaggio, limitato però dai regolamenti ACO con l’imposizione di una soglia di velocità da superare per attivare il sistema.

La suddetta limitazione non è risultata penalizzante in condizione d’asciutto, quanto al contrario sul bagnato. Proprio questo è stato il tallone d’Achille della prima vettura ibrida ad aver trionfato nella 24 Ore di Le Mans poiché con l’asfalto viscido risulta difficile superare la velocità minima per l’attivazione del recupero d’energia che si trasforma in un peso inutile.

La Toyota al contrario, non disponendo del sistema Quattro, non deve sottostare alle restrizioni nell’uso del KERS; qui sta la chiave del trionfo di Interlagos, dove è emerso il grande handicap dell’Audi. Ancora una volta è stata premiata la versatilità della soluzione nipponica che dunque parte per la rincorsa all’iride 2013 con un gran margine sulla diretta inseguitrice. E la casa dei quattro anelli? Gli uomini di Wolfgang Ullrich non si sono curati di questo problema segno che l’attenzione è già rivolta al grande cambiamento del 2014. Prepariamoci dunque ad un anno di transizione.