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GT Italia

Gran debutto del GT Italiano: 22 GT3 e 19 Cup che da Monza correranno insieme!

In questo guest post, il nostro lettore FullThrottle ci racconta com’è andata la prima gara del campionato GT italiano a Monza!


 

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Il GT Italiano è tornato, forse più in forma che mai, ed ha confermato in pieno le attese, con team e piloti di ottima caratura e un’entry list da far strabuzzare gli occhi: quasi 40 macchine di 8 costruttori diversi tra GT3 e GT Cup, che da Monza formeranno un unico plotone sulla griglia di partenza.

Se in pista il dominio Ferrari è stato palese, il balance ha fatto abbastanza il suo dovere con buona parte delle vetture che hanno girato su tempi molto simili. Qualche limatura è prevista per Monza, ma il campionato è iniziato da solide basi. La griglia ha visto al via anche le Lamborghini Huracan Supertrofeo del Raton Racing e dell’Antonelli Motosport, in pista ma trasparenti alle classifiche, e ai punti, del campionato.

In Gara 1 si è imposta la Ferrari di Alex Frassineti e Matteo Beretta del team Ombra, un vero e proprio dominio il loro che li ha visti partire dalla pole position con il tempo di 1:32.973 e non lasciare mai la prima posizione per tutta la prima manche. Nel primo stint di gara infatti, un indiavolato Frassineti ha fatto la lepre e nemmeno Niccolò Schirò – Ferrari Villorba Corse – è riuscito a tenergli il passo.

Se in testa le posizioni si sono mantenute alquanto stabili, lo stesso non si può dire nelle retrovie. A centro gruppo, infatti, si è formata una bella bagarre tra le due BMW del ROAL Motorsport, la Chevrolet della Solaris Motorsport e la Porsche di Ebimotors. Inizio difficile per Audi, con Emanuele Zonzini che ha cercato di recuperare posizioni partendo dalle retrovie a causa di un problema meccanico nelle qualifiche.

Alcuni problemi tecnici hanno fermato la Mercedes SLS del team Sport and You e la McLaren del Racing Studios di Mancinelli/Geri, che hanno concluso la loro gara mestamente ai box del nuovo team gestito da Thomas Biagi, in pista con l’altra vettura inglese.

Sotto alla bandiera a scacchi, dietro ai vincitori Frassineti/Beretta, troviamo ancora una Ferrari, quella di Schirò/Berton e la Lamborghini Gallardo dell’Imperiale Racing con Bortolotti/Viberti al volante.

Anche in Gara 2 abbiamo assistito ad un dominio della Ferrari, forse un po’ favorite dal BOP e un po’ dalla conformazione della pista di Vallelunga, che richiede un buon motore ma anche un altrettanto efficiente telaio. Podio tutto made in Maranello con la 458 Scuderia Baldini Casè/Gattuso a precedere le sorelle BMS Scuderia Italia di Licchini/Venturi e la Villorba Corse con Berton/Schirò.

Allo start, i piloti di testa hanno cercato di prendere meno rischi possibile, sfilando tutti alla prima piega senza molti problemi. Ancora guai per le McLaren del Racing Studios: la n°3 di Francioni/Biagi è rientrata ai box già nel giro di riscaldamento per un problema all’elettronica; la n°23 di Mancinelli/Geri ha fatto altrettanto al 4° giro.

La gara è stata abbastanza regolare, se si esclude l’uscita della Lamborghini al primo giro, a causa di un contatto nel gruppone e della toccata ai Cimini tra Beretta (Ferrari Ombra Racing) e Ferrara (Ferrari Easy Race), in lotta per la 6° posizione, con il primo che si becca un passaggio obbligatorio in corsia box e il pugliese che ritorna in pista in 11esima posizione, giusto davanti ad Capello in rimonta con l’Audi R8 costretta a prendere il via dal fondo della griglia.

Altro momento decisamente emozionante arriva a circa metà gara quando nel gruppone indiavolato composto dalla Porsche di Donativi, l’Audi di Amici, le due Ferrari di Di Amato e Schirò e la BMW di Gagliardini, Di Amato perde il controllo della sua 458 all’uscita del Curvone in piena velocità, costringendo ad una violenta escursione sull’erba anche la Z4 di Gagliardini, che dovrà ritirarsi a causa probabilmente di danni al radiatore.

Dopo la sosta obbligatoria per il cambio pilota, Lucchini si trova ancora in prima posizione, ma deve fare i conti con un Casè che dalla seconda posizione rimonta furiosamente a suon di giri veloci. Un problema alle cinture di sicurezza sulla Lamborghini di Viberto\Bortolotti al pit, ha tolto la Gallardo dalla lotta per il podio – era seconda – e la spedisce in settimana posizione sotto la bandiera a scacchi.

Le ultime fasi di gara sono state decisamente avvincenti: a due giri dal termine, la 458 di Casè ha ormai raggiunto la Ferrari di Lucchini e inzia a cercare il varco giusto che vale la vittoria, lo trova all’uscita del Tornante, riuscendo a infilare il rivale all’entrata della Esse tra l’ovazione del pubblico.

top1Poca fortuna per la debuttante Corvette della Solaris Motorsport di Sini e Costantini, che chiude il week end romano con due piazzamenti e tanta amarezza per un problema non risolvibile in pista che ha impedito alla coupè americana di replicare i tempi dei test e stare agilmente tra i primi. Il GT Italiano tornerà in scena il 30/31 maggio a Monza, per affrontare la seconda tappa stagionale.

La prossima tappa del GT italiano è in programma a Monza per fine mese, con la spettacolare griglia da oltre 40 vetture che vedrà al via insieme le GT3 e le GT Cup!

Full Throttle

Di Massimiliano Palumbo

Innamorato del Motorsport, appassionato di motori, talebano delle corse. Potete contattarmi via mail scrivendo a mpalumbo@motorsportrants.com, tramite Twitter menzionando @Palumbo_Max, oppure sulla pagina "Aforismi da corsa" su Facebook, o ancora su G+ al link qui sotto oppure su Instagram "palumbo_max"