Il GT Italia sbarca al Mugello, scopriamo cosa è successo a Imola

Il campionato GT italiano si prepara a schierare le sue 40 granturismo sul tracciato del Mugello per dar vita al quarto appuntamento della serie tricolore. Lo scorso weekend si è corso a Imola, tracciato che ha visto il debutto di Puglisi sulla Corvette della Solaris Motorsport e l’arrivo, più che interessato, di una delle Ferrari AF Corse con Pasin Lathouras e Michele Rugolo.

Prima di scoprire cosa è successo in riva al Santerno grazie al racconto del nostro amico Full Throttle, diamo uno sguardo agli interventi del BOP per la gara della settimana prossima in Toscana. Il balance rimane sostanzialmente inalterato, con solo alcune modifiche per Audi, che vede un aumento del diametro dei restrittori da 49 a 52,3 mm, Ferrari, +10 kg (ora a 1305 KG) e Lamborghini che invece sarà più leggera di 15 kg, segnando sulla bilancia 1255 kg. Basterà per garantire il massimo equilibrio disponibile? Fra una settimana lo scopriremo!

Ma torniamo a Imola…


 

Beretta-Frassineti (Ombra Srl, Ferrari 458 Italia-GT3 #12
Beretta-Frassineti (Ombra Srl, Ferrari 458 Italia-GT3 #12

In Gara 1 vince la Ferrari Ombra

In una gara in cui è successo di tutto, sotto la bandiera a scacchi giunge per la prima la Ferrari del team Ombra affidata a Frassinetti-Beretta, al secondo successo stagionale, davanti all’Audi di Capello-Zonzini e all’altra 458 di Casè e Gattuso.

Alla partenza, il poleman Thomas Biagi (McLaren #3) non riesce a chiudere la porta alla Porsche #44 di Vito Postiglione, che, con un bel sorpasso al Tamburello, si installa in prima posizione. Il gruppone sfila indenne senza grandi emozioni al primo giro, nonostante la grande bagare tra Puglisi, Comandini, Wright, Gai e Lucchini. La calma dura poco, al 3° giro Davide Durante sulla Lamborghini Cup #154 si gira, mentre Wright (Mercedes #26) arriva lungo alla staccata del Tamburello e colpisce duramente Puglisi (Corvette #22), costringendo il pilota della Solaris Motorsport al ritiro poche curve più avanti, quando alle Acque Minerali scoppia una gomma della Z06R e la Corvette finisce nelle ghiaia. Il pilota Mercedes, qualche giro più avanti, sarà ritenuto colpevole del contatto e verrà punito con un  drive-through e una penalità in griglia nella gara della domenica.

Nelle posizioni di testa, al sesto giro Frassinetti comincia ad attacare Biagi per la seconda posizione, un duello che ha appassionato i tifosi fino al decimo giro, quando la Ferrari ha la meglio sulla McLaren alla staccata della Rivazza. Passato il rivale il pilota della 458 #12 si mette alla caccia di Postiglione, che nel frattempo era riuscito ad costruirsi un buon margine, rovina parte del suo lavoro quando effettua un testacoda alla Variante Alta. All’apertura della finestra delle soste, Postiglione non rientra subito ai box ma rimane in pista per provare ad allungare il più possibile, ma rimane invischiato nel traffico dei doppiati.

Ne approfitta così Beretta, subentrato a Frassineti, che in pochi giri riesce abilmente a sopravanzare Donativi, compagno di Postiglione, andando a issarsi in prima posizione fino alla bandiera a scacchi. Il gentleman driver della Porsche non ha il passo di Postiglione e così la #44 viene raggiunta e attaccata da Francioni, che nel frattempo ha preso il volante della McLaren di Biagi. I due si contendono il secondo posto per qualche giro, fino a quando Francioni, in un tentativo di sopravanzare il rivale, colpisce Donativi alla Variante Alta. Del caos ne approfitta Zonzina, che passa entrambi e si issa in seconda posizione.

Le ultime emozioni le regala Gattuso (Ferrari #27) a pochi giri dal termine quando sorpassa Berton ( Ferrari #88) e conquistando così il terzo gradino del podio.

In Gara 2 è ancora Ferrari grazie alla 458 della BMS Scuderia di Lucchini e Venturi

Lucchini-Venturi (BMS Scuderia Italia, Ferrari 458 Italia-GT3 #77)
Lucchini-Venturi (BMS Scuderia Italia, Ferrari 458 Italia-GT3 #77)

Anche la domenica ha visto la vittoria di una vettura di Maranello, anzi a dir la verità per le vetture italiane si è trattato di una doppietta. Se sotto alla bandiera a scacchi sono giunti per primi Lucchini e Venturi – saliti in testa a 10 giri dalla fine – il secondo gradino del podio è stato conquistato da Schirò e Berton, ora in testa al campionato. Terza l’Audi di Amici e Mapelli.

Nelle fasi iniziali di gara, la sfortuna ha colpito ancora una volta la Corvette della Solaris Motorsport, costretta ad una sosta obbligata ai box a causa di una gomma dechappata quando era in quinta posizione. Al via Bortolotti semina il panico, arrivando lungo al Tamburello. La gara è andata via sostanzialmente liscia con solo qualche variazione di posizione in occasione del cambio pilota. Da segnalare la bella gara di Gigi Ferrara, che partito ultimo con il coltello tra i denti, nel suo stint ha recuperato una trentina di posizioni, prima id cedere la sua Ferrari al compagno Magli che ha portato la 458 Easy Race al quindicesimo posto finale.

Situazione più che mai aperta in campionato, dove gli alfieri di Villorba Corse hanno preso la leadership momentanea del campionato con 65 punti, rincorre a 58 punti la Scuderia Baldini di Casè e Gattuso, mentre terzi a 57 lunghezze sono Bortolotti e Viberti con la Lamborghini Imperiale.

Full Throttle