Roberto Sini: “Questa è una stagione fondamentale per la Solaris Motorsport”

Il Campionato Italiano GT è pronto per far ruggire nuovamente i motori per il sesto appuntamento della stagione 2015 in programma questo fine settimana al Misano World Circuit. Attese di nuovo quasi 40 vetture al via per una delle serie tricolori più in salute. Al via anche la Corvette della Solaris Motorsport, protagonista di una strana stagione. Se si guarda meramente la classifica, stagione orribile, risultati irriconoscibili per chi, neanche 12 mesi fa, si laureava Campione dell’EuroV8 Series, battendo sul campo lo squadrone di Audi Sport Italia.

Se invece si guarda la stagione più attentamente, si nota come le cose non siano propriamente tutte negative. Certo, i risultati sotto la bandiera a scacchi continuano a non esserci, i ritiri anche, ma si possono notare tante belle prestazioni non portate a termine, per incidenti o rutture meccaniche. C’è il podio, quasi vittoria di Monza, nella miglior gara della stagione della Corvette, ma c’è un quinto posto sfumato a Imola, un probabile podio al Mugello, una tranquilla doppia Top5 a Vallelunga. Tutti risultati possibili, ma non concretizzati, per i più disparati motivi. Roberto Sini, team principal della scuderia che schiera la coupè americana per Sini e Puglisi, prova a fare un pò il punto della situazione.

6bf3283c-17b2-4151-a5b3-74cc8853bb87Roberto, com’è andata questa prima parte di stagione?

E’ stata fin’ora una stagione difficile, altalenante e direi anche sfortunata. Abbiamo tutti, sia piloti che squadra, ancora tanto da imparare su queste vetture. Questo non vuol dire che siamo andati in pista per far numero. A Monza eravamo protagonisti e siamo finiti secondi, a meno di un secondo dalla vittoria, al Mugello eravamo terzi prima del contatto che ci ha spedito dietro. Importante, credo, è stata la prestazione di Imola, la terza gara per noi con la Corvette, quindi quando eravamo ancora agli inizi. Abbiamo fatto il quinto miglior tempo assoluto e, senza il problema alla gomma, potevamo finire nella Top5, che è un gran bel risultato per una vettura come la Corvette su un tracciato con quelle caratteristiche. E se guardiamo bene i tempi, anche nell’ultima gara di Vallelunga potevamo essere protagonisti. Ci è mancata esperienza, quelle che giocoforza hanno tutti i team che corrono qui da anni. Dove abbiamo potuto provare, come a Vallelunga e a Imola, i risultati si sono visti e il gap dai migliori si è sensibilmente ridotto. E’ una stagione in ottica 2016.

Cosa ti aspetti da questo finale di stagione?

Continuare a lavorare sodo e migliorarci costantemente, cercando di raggiungere il massimo risultato possibile in ogni appuntamento. Con umiltà. Questa stagione ci è servita molto come squadra, i ragazzi hanno affrontato le difficoltà stringendosi ancor di più, lavorando sempre più a stretto contatto l’un con l’altro. Abbiamo iniziato quest’avventura in Superstars per passione, ma anno dopo anno, con impegno, dedizione e sacrifici, siamo cresciuti fino a poter rivaleggiare con team professionali. Per me l’aspetto umano è molto importante, nelle corse così come altrove, perchè quando ti trovi bene con i tuoi colleghi e con l’ambiente che ti circonda, tendi a fare di più, a lavorare meglio. Oggi vedo i miei ragazzi, tutti, dal primo all’ultimo, che non si sentono semplicemente membri di un team, ma parte di un più complessivo ‘progetto Solaris’. E’ con questo atteggiamento che possiamo puntare a grandi risultati in futuro, l’EuroV8 Series lo ha dimostrato.

Quanto è stato difficile passare da una categoria come la Superstars\EuroV8 Series al mondo delle GT?

Molto. Anche perchè cambia proprio il modo di approcciarsi. La Camaro l’abbiamo costruita noi bullone per bullone, della Lumina ne abbiamo curato in prima persona lo sviluppo. Le conoscevamo bene in ogni loro aspetto, dal telaio, al motore, all’elettronica, agli assetti. Averle costruite in casa, su progetto Solaris Motorsport, ci dava la possibilità di sapere come e dove intervenire in caso di problemi, dava l’opportunità di costruirsele ‘su misura’. Le GT sono macchine decisamente affascinanti, ma altrettanto decisamente più complesse e richiedono un periodo di adattamento più lungo. Bisogna scoprirle e capirle, e servono tempo e gare per maturare la giusta esperienza. Il fatto di aver fatto segnare ottimi tempi nelle prime due uscite quest’anno, nei test di Adria e Vallelunga, forse ci ha fatto un pò sottovalutare l’impegno, dandoci l’impressione di essere già a buon punto. Poi le gare ci hanno riportato alla realtà. L’alto livello del Campionato Italiano GT, l’elevato numero di protagonisti veloci ed esperti e la massiccia presenza di team di primo piano ha reso poi ogni cosa più difficile, da un parte, e più formativa, dall’altra. Aver centrato il podio a Monza con questi avversari è un gran risultato. Dobbiamo colmare quel gap di conoscenze che invece gli altri, correndo da anni con queste vetture, già posseggono. Inoltre, non c’erano riferimenti per la Corvette, quindi ogni volta dovevamo partire da zero e sperimentare. Per noi, passare dall’EuroV8 Series, di cui eravamo i Campioni, alle GT3 è stato un grande passo.

Soddisfatto del rendimento dei due driver Francesco Sini e Marcello Puglisi?

Si, decisamente. Ho apprezzato molto il loro non volersi arrendere mai, anche quando a Vallelunga sono dovuti partire due volte dal fondo della griglia. Marcello è stato una gran bella scoperta. Veniva da un lungo periodo di inattività e risalire su una vettura come la Corvette per lui non è stato facile, ma i suoi progressi sono risultati evidenti gara dopo gara. E’ un ottimo uomo squadra, si è integrato alla perfezione nel team facendo molto ‘spogliatoio’ sia coi tecnici che con Francesco. Ed è un valore aggiunto decisamente notevole. Tra l’altro, ha uno stile di guida e idee di setup molto vicine a quelle di Francesco, spesso sono concordi nelle decisioni e nella strada da seguire, a tutto vantaggio della celerità dello sviluppo. Francesco da parte sua ha sempre spronato la squadra e ha dato il massimo al volante, ma come tutti probabilmente ha ancora qualcosina da migliorare. Dobbiamo fare esperienza e la sintonia tra i due piloti può aiutare l’intero team. Mi piacerebbe continuare con questa coppia anche il prossimo anno.

Cosa c’è da aspettarsi dal 2016 della Solaris Motorsport?

Il proseguimento naturale è in GT, magari con la C7 continuando il rapporto con la Callaway Competition. Ma aspettiamo e vediamo come si evolvono le cose, vogliamo schierarci al via del 2016 con una vettura competitiva, affidabile e magari più semplice da portare al limite rispetto all’attuale Corvette. Non nascondo che il nostro lavoro è stato notato e apprezzato anche da altri Costruttori. Ci piacerebbe proseguire con una vettura americana come è nella nostra tradizione, ma siamo aperti ad ogni possibilità. Vorremmo puntare ad una partnership interessante, coinvolgendo nelle scelte anche i nostri due piloti Marcello e Francesco. Continuare nel Campionato Italiano GT sarebbe molto interessante, ma, se dovesse saltare fuori l’occasione giusta, possiamo valutare anche altre opzioni. Dipenderà molto anche dal budget che insieme ai nostri sponsor riusciremo a mettere insieme, è un periodo difficile per tutti e trovare sponsorizzazioni non è semplice. Per questo voglio ringraziare chi fino ad ora ci ha supportato e ha creduto nel nostro progetto. Stiamo lavorando per la prossima stagione, questo è sicuro.

Nel frattempo che vengano svelati i piani futuri, questo fine settimana si corre al Mugello. Diretta Gara 1 su AutoMotoTv e Gara 2 su Rai Sport 1, oppure in live streaming sul sito del campionato.

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