Solaris cambia tutto: arriva l’Aston Martin e…

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Abbiamo imparato a conoscerli fin dai tempi della Superstars, quando Ringhio, in arte Francesco Sini, sportellava amabilmente a bordo della Lumina e della Camaro del team di Pescara. Eravamo con loro quando ad Hockenheim, con una sonante doppietta Sini-Berton, il buon Ringhio si laureò campione dell’EuroV8 Series 2014. Un mesetto prima di regalare alla Camaro GT3 la prima storica vittoria in Europa a Monza, nell’ultima tappa del campionato italiano GT, insieme a Tomas Enge.

Chiusa l’avventura in Superstars\EuroV8, la Solaris dallo scorso anno si era trasferita armi e bagagli nel mondo GT, galvanizzata da quello strepitoso debutto con la Camaro. E’ andata un po’ diversamente, con una Corvette un po’ recalcitrante e un po’ a fine carriera che non ha permesso alla squadra di Roberto Sini di ottenere quanto sperato. Ma tra alti e bassi, un podio a un soffio dalla vittoria è comunque arrivato.

Ma, come si suol dire, anno nuovo vita nuova e così nel 2016 la Solaris Motorsport cambia tutto. Via la Chevrolet, con la quale è nata, cresciuta e ha vinto tanto, dentro l’Aston Martin, per un nuova avventura in GT con la Vantage GT3 e un accordo molto interessante con la Prodrive, che produce le auto.

Solaris partner logos_White on BlackAccordo particolare si, perchè la Solaris non sarà semplicemente un team cliente Aston Martin, ma un “Aston Martin Racing Team Partner”, che in burocratichese si traduce come una stretta collaborazione tra il costruttore inglese e la squadra abruzzese. Vedremo ingegneri Prodrive ai box a supporto degli uomini di Cappelle sul Tavo, dove è stata appena inaugurata la nuova factory del team, sempre in provincia di Pescara. E, per sottolineare lo stretto rapporto, ai box del campionato italiano GT rischieremo di vedere almeno una volta Mr. Dave Richards. Quello che dopo averci fatto sognare con McRae e la Suburu nei rally, ha creato il mito Aston nelle GT.

In casa Solaris ovviamente vige l’euforia più assoluta, ma con la consapevolezza di chi sa che nulla sarà facile: “E’ uno straordinario accordo che rende ognuno di noi orgoglioso di ciò che abbiamo fatto fino ad ora. E’ un grande onore entrare nella famiglia Prodrive e rappresentare un marchio come Aston Martin in Italia. La sfida è molto dura e non vogliamo lasciare nulla al caso. Per questo, abbiamo migliorato la nostra factory, ora più grande e dotata di tutto il necessario per correre ai massimi livelli ovunque.” ha commentato Roberto Sini, patron del team

Francesco Sini, pronto a rimettere quanto prima mano sui suoi “Ringhio di Sini” per raccontarci le corse dal punto di vista del pilota, è al settimo cielo, pronto e carico come mai l’abbiamo visto: “Sono al settimo cielo! E’ un’emozione indescrivibile aver l’opportunità di riportare nel Campionato Italiano GT un brand storico e di successo come Aston Martin. Dopo tante vittorie con Chevrolet, è una formidabile nuova sfida per me e la mia carriera.

Dave Richards, che ha creduto tanto nella squadra italiana e che ne vorrebbe fare la “casa italiana” dell’Aston Martin è fiducioso: “E’ fantastico avere una delle nostre Aston Martin Vantage nel Campionato Italiano GT per la prima volta. La Solaris ha una vasta esperienza nelle competizioni e sono sicuro che non passerà molto tempo prima che la nostra partnership porterà un’Aston Martin sul podio.

Ancora non annunciato il nome del pilota che condividerà con Sini l’abitacolo della Vantage GT3, ma tutto fa pensare che la riconferma di Marcello Puglisi sia nell’aria. Staremo a vedere.

Ora non rimane che vedere come si comporterà l’inglesina nella bolgia nel Campionato Italiano GT, che anche quest’anno potrebbe avere uno schieramento da 30\40 macchine. Spettacolo!

Massimiliano Palumbo

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