Le Mans, 18a ora: disastro Aston Martin, Porsche avanza

Superata la metà gara, la 24h di Le Mans è entrata in una vera e propria fase di stallo. Ma attenzione a distrarsi, il colpo di scena è dietro l’angolo! La fine della 14a ora, infatti, è stata decisamente caotica, con vari errori dei piloti Aston Martin registrati in vari punti della pista. Il più grave ha tirato fuori dei giochi la vettura #99, leader di classe Gte-Pro, che sotto la guida di Rees è finita addosso all’Oreca #46 del team Thiriet by Tds, seconda tra le lmp2 in quel momento. Ritiro per quest’ultima e 11 giri di ritardo accumulati dall’equipaggio Aston Martin per riparare l’anteriore della vettura.

2 ore dopo è stato il turno dell’Audi #7, ritrovatasi improvvisamente senza una buona parte della carrozzeria posteriore e costretta ai box per le riparazioni. Ma a tenere veramente col fiato sospeso è stato un incidente occorso a Roald Goethe: un doppiaggio troppo “brutale” da parte della Porsche #19 ha spedito fuori pista l’Aston Martin #96 nel tratto tra le curve Porsche e le chicane Ford, impattando di muso/fiancata contro il muretto esterno ad alta velocità. Dinamica molto simile a quella che si è portata via Allan Simonsen 2 anni fa. Ironia della sorte, su un’Aston Martin marchiata dal numero #95. Le prime indiscrezioni sono abbastanza rassicuranti, ma dopo la brutta esperienza di Simonsen, in molti attendono le dichiarazioni ufficiali degli organizzatori o, meglio, un’intervista dello stesso pilota 55enne.

A seguito dello schianto la corsa è rimasta in neutralizzazione per mezz’ora, in cui il gioco dei pit stop ha favorito gli equipaggi Porsche. Inutile recriminare, le monoposto di Stoccarda avevano iniziato a forzare il ritmo già prima dell’incidente di Goethe, specie la #19 condotta da un brillante Hulkenberg. Alla faccia del rookie.

Posizioni abbastanza delineate tra le lmp2, con la #47 del team KCMG che non ha mai lasciato la prima piazza, seguita a 1 giro dalla Ligier Js P2 #26 della G-Drive e a 2 giri dalla Gibson di Jota Sport. Rimonta del team AF Corse in Gte-Pro, favorita da uno stint spettacolare di Fisichella – una qualifica con tempi più bassi di quelli di Bruni – e dall’incidente dell’Aston Martin #99. Attenzione alla Corvette, “appostata” a meno di 10 secondi e pronta a tirar fuori gli artigli. Più staccata la Porsche #91 superstite del team Manthey. Nella sottoclasse “Am” solita sfida tra una delle poche Aston Martin incolumi finora, la #98 di Dalla Lana/Lamy/Lauda, e la Ferrari della SMP Racing, staccata di 1 minuto.

Lorenzo Michetti