Le Mans, 6ª ora: lotta Audi/Porsche

A cura di Edoardo Vercellesi.

Il “primo stint” della 24 Ore di Le Mans vede configurarsi una lotta esclusiva per la vittoria finale. Audi e Porsche hanno dimostrato e continuano a far registrare un passo stellare, con punte cronometriche ben al di sotto del 3’20” che hanno permesso loro di prendere facilmente il largo e tagliare fuori le Toyota in partenza.

Il momento clou della prima frazione di gara si è verificato al termine della terza ora, quando un detrito in pista ha obbligato i commissari a esporre la bandiera gialla nella zona di Arnage. Un’incomprensione tra un nugolo di vetture GT e l’Audi #8 di Loïc Duval ha generato una lunga safety car e un impatto con il guard rail per quest’ultima che, rientrata ai box, è stata rimessa in sesto in un batter d’occhio dagli uomini della casa di Ingolstadt. Nel frattempo, Benoît Tréluyer “si concedeva” un’escursione con bacio alle barriere in approccio a Tertre Rouge.

Allo scoccare del primo quarto di corsa, Tréluyer si trova in testa sulla
Audi #7, seguito a ruota dalla Porsche #17 di Mark Webber e la gemella #9 di Filipe Albuquerque; più lontane le altre Porsche di Romain Dumas e Nico Hülkenberg, mentre a un giro di distacco c’è la #8 di Oliver Jarvis.

Matthew Howson comanda saldamente in LMP2 sulla Oreca #47 del team KCMG, davanti a Pierre Thiriet sulla #46 TDS by Thiriet e Mark Patterson sulla #48 di Murphy Prototypes; quarta piazza per Vincent Capillaire al volante della Signatech Alpine #36.
In classe GTE-Pro la battaglia per la lotta vede impegnate l’Aston Martin #99 di Fernando Rees e la Corvette #64 di Jordan Taylor, davanti a Darren Turner a bordo dell’Aston Martin #97. In GTE-Am Pedro Lamy precede Aleksey Basov, Rui Aguas e la Viper di Ben Keating.

Edoardo Vercellesi (@edoverce97)