Le Mans, Qualifiche 2/3: quasi tutto invariato, Porsche e Aston confermano la pole

A cura di Edoardo Vercellesi.

Nelle ultime due sessioni di qualifica i team si sono concentrati sulla ricerca del passo e sull’affinamento dell’assetto, lasciando pressoché immutata la classifica dei tempi composta nella serata di mercoledì. Gli unici reali sussulti, al di là di un miglioramento della Porsche #19, sono state le diverse neutralizzazioni causate dall’esposizione delle bandiere rosse. Nella Q2, gli incidenti di Dominik Kraihamer prima e Jan Magnussen poi hanno portato a due interruzioni e all’aggiunta di mezz’ora di tempo alla terza qualifica; quest’ultima ha visto calare il drapeau rouge per il rogo senza conseguenze della Porsche di Alex Kapadia, la quale resta da capire se potrà essere della partita allo start di sabato.11358702_688407324598942_1134677214_n

Il violento “botto” di Magnussen ha destato perplessità e qualche inquietudine. Il pilota è stato infatti estratto dalla vettura cosciente e in buone condizioni generali, ma precauzionalmente munito di collare e adagiato su una barella rigida; gli esami di routine effettuati hanno escluso ogni tipo di conseguenza rilevante. La dinamica dell’incidente rimane relativamente oscura, in quanto lo scarto verso il guard rail di destra alle Virages Porsche è stato imputato dagli uomini di Corvette a un cedimento meccanico non ancora reso pubblico. Quello che si sa è che, a causa del danno troppo grave alla vettura, la #63 non prenderà parte alla gara, riducendo il numero dei partenti a 55 e privando la classe GTE-Pro di un equipaggio dalle ambizioni importanti.

In LMP1, il nuovo record di 3’16″887 siglato da Neel Jani mercoledì rimane imbattuto e vale la partenza al palo alla Porsche 919 Hybrid #18, che scatterà davanti alle cugine #17 e #19 (che ha migliorato il propri tempo ieri con Nick Tandy, scendendo a 3’18″862). Più staccato il terzetto Audi, nell’ordine #8-#7-#9, mentre le due Toyota partiranno in settima (#2) e ottava (#1) posizione, parendo ancora in netta difficoltà, ma promettendo meglio per la gara. Nona e decima piazza per le due Rebellion, davanti alla CLM ByKolles e alla prima delle Nissan, la #22 di Harry Tincknell.11304490_688407277932280_1559865929_n

KCMG mantiene la prima posizione di classe con il tempo stabilito mercoledì; al secondo posto sale la G-Drive #26, portata da Sam Bird al tempo di 3’38″939 nella giornata di ieri. Terza e quarta le Gibson di Greaves Motorsport e Jota Sport, seguite al quinto posto dalla Signatech Alpine. Aston Martin si conferma davanti nelle due classi GT, con la #99 di Richie Stanaway e la #98 di Pedro Lamy ad agguantare la pole. Secondo e quarto posto in GTE-Pro per le Ferrari #51 e #71 di AF Corse, intervallate dalla Aston “Art Car” #97.

Edoardo Vercellesi (@edoverce97)