Le Mans, 12^ ora: guerra di nervi in GT-Pro

Allo scoccare della metà gara si registrano pochi cambiamenti di posizione al vertice nelle diverse classi. La notte ha parzialmente anestetizzato lo spettacolo, con l’unica piacevole eccezione della battaglia per la leadership nella categoria GT-Pro; una lotta al calor bianco che ha visto e vede tuttora racchiuse in un pugno di decimi la Corvette #74 di Gavin/Milner/Westbrook e la Ferrari #51 di Bruni/Vilander/Fisichella, mentre l’Aston Martin #97 di Mucke/Senna/Turner, dopo aver fatto parte della bagarre per diverse ore, ha preso una decina di secondi di vantaggio sugli inseguitori. Quarto posto per la #92 di Lietz/Makowiecki/Holzer prima delle Porsche ufficiali, favorite alla vigilia ma in difficoltà dall’inizio del weekend.

Un’altra Aston Martin in testa alla graduatoria GT-Am: la #95 di Thiim/Poulsen/Heinemeier-Hansson precede la Ferrari del team russo SMP Racing affidata a Bertolini/Shaitar/Basov. Fuori dai giochi la #98, leader per buona parte di gara.

Tutto invariato in LMP1, dove la Toyota #7 rimane in testa e si rende protagonista di un lungo e produttivo stint con Alexander Wurz. L’austriaco ha mantenuto a distanza considerevole (da 1’49” a oltre 2’20”) André Lotterer e Marcel Fassler, alternatisi in queste ore sull’Audi #2. Terza piazza per la Porsche #20 sull’altra R18 e-tron quattro superstite, la #1, colpita però da problemi tecnici negli ultimi minuti. Da segnalare il rientro ai box della Rebellion R-One #12 di Heidfeld/Prost/Beche.

In LMP2 rimangono in testa gli alfieri di OAK Racing Brundle/Mardenborough/Shulzhitskiy (#35); seguono l’Alpine #36, la Ligier #46 di Thiriet by TDS, la #34 di Race Performance e la #38 di Jota Sport.

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