Road to Le Mans: l’edizione più promettente degli ultimi anni

Ci siamo. Siamo ufficialmente entrati in una delle settimane sacre per ogni amante del motorsport. Eurosport inizia a trasmettere oggi lo speciale “24 minutes”, quotidiano momento di preghiera dell’appassionato, e l’aria si carica di attesa e tensione per le prime prove in pista in programma Mercoledì. Quella che stiamo approcciando è stata definita da molti l’edizione della 24 Ore di Le Mans più interessante degli ultimi anni, o comunque quella che presenta le migliori premesse; definizione con la quale, in effetti, è difficile trovarsi in disaccordo.

Il primo tema di interesse è senza dubbio la presenza di tre Case ufficiali impegnate nella classe top, la LMP1. Non accadeva dal 1999, infatti, che tre costruttori si giocassero la vittoria assoluta ad armi pari: all’epoca furono Mercedes, BMW e Toyota ad animare la maratona della Sarthe mentre oggi all’azienda giapponese si aggiungono altri due marchi tedeschi, Audi e la rientrante Porsche (di cui parleremo in maniera più approfondita nei prossimi giorni). Sebbene i risultati dei primi due appuntamenti del FIA WEC e dei test pre-gara suggeriscano un vantaggio Toyota, a Le Mans non è mai possibile definire un favorito per il successo, sia per la durata e l’imprevedibilità della corsa che per i precedenti storici: nel passato decennio, ad esempio, a Ingolstadt si sono trovati diverse volte a inseguire la rivale Peugeot, perdendo però solo nel 2009; è quindi facile che la storia si ripeta quest’anno. Audi vanta l’esperienza, le risorse e l’abitudine al successo necessarie a fare bene, Porsche può contare su un progetto nato bene e una squadra veloce.

unnamed (6)

In chiave LMP1 c’è inoltre grande attesa per il ritorno alla 24 Ore di Mark Webber e per il risultato delle due Rebellion R-One, uniche vetture della top class non dotate di propulsore ibrido. Mancherà però la Lotus T129, auto che è stata al centro di diversi problemi economici, progettuali e organizzativi (e secondo molti mai nemmeno nata).

La categoria LMP2 è al centro di una semi-rivoluzione. Alcuni team stanno infatti abbandonano le barchette e abbracciando la filosofia coupé, in particolare con il telaio Ligier/Onroak (la nuova HPD-ARX sarà pronta solo per il prossimo anno). A fare da contraltare a questo segnale di crescita c’è però la grande difficoltà riscontrata dall’ACO nel mettere insieme il parco partenti nel corso dell’anno: le entries saranno diciassette, con Millennium Racing protagonista di un forfait dell’ultimo minuto causa budget insufficiente. Considerando l’impossibilità di trovare un team sostitutivo, la griglia di partenza della 24 Ore di Le Mans 2014 non conterà cinquantasei vetture, bensì cinquantacinque.

A sollevare la curiosità popolare è anche il progetto Nissan ZEOD RC, che molto riprende della celebre Deltawing, iscritto fuori classifica e dotato di un propulsore interamente elettrico.

unnamed (4)

Non sarà presente la vettura #22 di Millennium Racing, ritiratasi causa mancanza di budget.

Il capitolo GTE è ricco di spunti, soprattutto per quanto concerne la divisione Pro. I test di inizio Giugno hanno evidenziato lo splendido stato di forma delle Porsche 911 RSR ufficiali, vincitrici nel 2013. Proprio per via delle prestazioni della Casa di Stoccarda fanno discutere le scelte relative al Balance of Performance, che prevede una riduzione di venti chili del peso delle 911 (oltre ad un incremento di cinque litri della capacità del serbatoio per tutte le vetture). Competitive le Ferrari, in affanno Aston Martin, vicina al successo lo scorso anno e sparita dai radar in questa stagione. Avvicinandoci agli Stati Uniti, sono da segnalare il debutto nel Mondiale della Corvette C7.R, reduce dalla vittoria di Laguna Seca nell’ultimo impegno nel TUSCC, e l’assenza di BMW e SRT Viper. Il disimpegno di quest’ultima impoverisce sensibilmente il livello della battaglia e desta particolare delusione, in quanto la casa madre aveva annunciato da diversi mesi gli equipaggi previsti per la corsa francese, dalla quale manca da diverso tempo.

Grande affollamento nella divisione GTE-Am, nella quale si contano ben diciannove iscritti e che vede Ferrari e Porsche a farla da padrone.

unnamed (3)

Hanno collaborato Federico Famiglietti e Matteo Milani