Toyota torna in pole, in GT è feudo Ferrari

In un Giovedì dilaniato da bandiere rosse e “slow zones” (tratti di pista sotto bandiera gialla nei quali è obbligatorio rallentare), Toyota torna a stabilire la pole position assoluta alla 24 Ore di Le Mans a quindici anni dalla partenza al palo di Martin Brundle, nell’edizione 1999. A segnare il decisivo 3’21″789 nei primi minuti della terza sessione, allungata di mezz’ora per recuperare parte del tempo perso nelle prove precedenti, è stato Kazuki Nakajima, primo giapponese nella storia a conquistare il primato, sulla TS040 #7 che divide con Stéphane Sarrazin e Alexander Wurz.

Lo spettacolo della ricerca del cronologico da qualifica è stato anestetizzato dalle diverse “caution” che hanno attanagliato l’ultima parte della terza qualifica, impedendo alle vetture in pista di migliorare le proprie prestazioni. Tutto si è dunque deciso in partenza, con Romain Dumas che si aggiudica il secondo posto stampando un impressionante 3’22″1 e precedendo la Toyota #8, la seconda Porsche e le tre Audi. La prima delle vetture di Ingolstadt è la #3 qualificata dal nostro Marco Bonanomi; seguono la #2 di Lotterer e la (sfortunatissima) #1 di Kristensen.

In classe LMP2 spicca la Ligier del team Thiriet by TDS Racing, portata al miglior tempo da Tristan Gommendy, mentre sorprende il secondo posto di Jota Sport con lo “spilungone” britannico Harry Tincknell. Le vetture favorite per la vittoria sono tutte concentrate nelle prime sette posizioni: OAK Racing, Murphy, Alpine, KCMG.

Il capitolo GT è tinto indelebilmente di rosso Ferrari, in positivo e in negativo. James Calado ha violentemente sbattuto alle curve Porsche con la #71 di AF Corse e non prenderà parte alla gara, rilevato dall’esperto Pierre Kaffer. Si tratta del terzo cambio di equipaggio in due giorni, dopo quelli che hanno coinvolto Audi (Gené per Duval) e Jota (Turvey per Gené). Ma la Casa di Maranello si consola, eccome, con la doppia pole position di Gianmaria Bruni in GT-Pro e Sam Bird in GT-Am; quest’ultimo è stato capace di rimanere davanti al secondo equipaggio Pro in classifica, quello della Corvette #73 che al debutto sulla pista della Sarthe archivia la piazza d’onore in qualifica, precedendo l’Aston Martin #97 e la propria gemella #74. Nella classe Amatori, seconda piazza per Pedro Lamy sull’Aston #98 e terza per un’altra Ferrari di AF Corse, la #61 di Marco Cioci.

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La Nissan ZEOD RC chiude esattamente a metà tra prototipi e GT, al 27° posto. Da segnalare il ritiro dalla gara dell’Aston Martin #99 di Rees/MacDowall/O’Young, danneggiata Mercoledì in un crash.

Griglia di partenza della 24 Ore di Le Mans 2014