24 Ore di Daytona, l’alba di una nuova era: temi, orari ed entry list

Il viaggio verso la Rolex 24 è ormai arrivato al capolinea e si fa sentire sempre più l’adrenalina per l’imminente accensione dei motori. Già da domani le squadre saranno in pista per le prime sessioni di prove libere e le qualifiche, che decreteranno le griglie di partenza delle diverse categorie e permetteranno a coloro che non hanno potuto disputare i test di inizio mese di colmare, per quanto possibile, il gap d’esperienza (Risi Copetizione su tutti). A proposito di test, iniziamo il nostro avvicinamento proprio da quanto accaduto una ventina di giorni fa.

ANALISI, BALANCE OF PERFORMANCE E VALORI IN CAMPO

Nel corso della Roar Before the 24, canonico appuntamento dei primi di Gennaio, si sono potuti trarre i primi spunti e fare le prime considerazioni relative ai valori in campo del nuovo campionato unificato TUSCC in quanto, per la prima volta, sono scese in pista tutte le vetture che parteciperanno alla serie, o quasi.

Il limite cronometrico è stato fissato da Christian Fittipaldi sulla DP Corvette #5 dell’Action Express Racing in 1’38″630. A far scattare un flebile campanello d’allarme è stato il settimo posto della prima LMP2, vale a dire la #1 dell’Extreme Speed Motorsports, che ha archiviato un distacco di 1″120 (1’39″750) dalla vetta. Non è però il caso di trarre conclusioni affrettate parlando di una netta superiorità dei DP; nel caso specifico di Daytona, i prototipi provenienti dalla Grand-Am sembrano più in palla rispetto ai “fratellastri”, ma bisogna considerare due fattori: in primis, l’esperienza e l’enorme mole di dati accumulate nel corso degli anni che sicuramente aiutano, per quanto poi vadano messe in relazione con le modifiche tecniche e aerodinamiche apportate alle auto; in secondo luogo, la maggiore predisposizione di queste vetture a un tracciato veloce come quello della Florida che valorizza relativamente il carico e l’efficienza, veri punti di forza dei P2.

La classe PC ha visto prevalere di circa quattro decimi la #8 dello Starworks Motorsports (1’42″010), ma anche in questo caso è meglio prendere il risultato con le pinze. Tra le Oreca della categoria “low cost” di retaggio ALMS vige come sempre un grande equilibrio e i candidati alla vittoria finale sono diversi. Nella divisione GTD avviene la stessa cosa, moltiplicata però al’ennesima potenza: dei 28 equipaggi iscritti, almeno 10 si possono giocare l’alloro e far notare la migliore prestazione (1’47″981) della #45 del Flying Lizard Motorsports, passato quest’anno ad Audi, è una pura questione formale. Battaglia convulsa è prospettata anche in GTLM, dove il plotone formato da Corvette, Ferrari, Aston Martin, SRT e BMW andrà alla caccia della Porsche, autrice del crono di 1’45″564 con la #911.

Qui potete trovare i risultati completi ed ufficiali della Roar Before the 24

Al di là dei discorsi fatti in precedenza, lo spauracchio della differenza prestazionale nella classe maggiore ha convinto il pannello tecnico a rivedere il Balance of Performance: ai DP sono stati tolti cavalli, mentre ai P2 sono stati aggiunti. Sostanziose modifiche anche in GTLM, dove all’Aston Martin sono stati concessi venti litri in meno di capacità del serbatoio rispetto alle avversarie, ma che ha beneficiato di una riduzione del peso (-20kg), così come BMW (-15kg) e Porsche (-35kg); SRT, invece, risulterà la più pesante (1280kg, +25kg).

Per un riassunto dei valori in campo ci affidiamo ai pronostici espressi da Max Angelelli nella puntata speciale di RetroBox andata in onda Domenica

Secondo “Max The Ax” sono sei gli equipaggi papabili per la vittoria assoluta e si tratta di sei DP: le due vetture dell’armata Ganassi, la #5 di AXR, la #90 di Spirit of Daytona, la #99 di Gainsco/Bob Stallings Racing e, dulcis in fundo, la #10 del Wayne Taylor Racing (sulla quale corre, appunto, Angelelli). In GTLM la partita dovrebbe giocarsi tra le due Corvette, la Ferrari #62 del Risi Competizione e le Porsche, ma in questo caso BMW e in particolare SRT possono considerarsi outsiders di lusso. Impossibile, invece, una previsione sulle altre due classi, nelle quali regna sovrano l’equilibrio.

GLI ORARI

Giovedì 23 Gennaio
9h30-10h30 (15h30-16h30 ora italiana): prove libere 1
13h15-13h45 (19h15-19h45 ora italiana): prove libere 2
15h45-16h00 (21h45-22h00 ora italiana): qualifiche GT Daytona
16h05-16h20 (22h05-22h20 ora italiana): qualifiche GT Le Mans
16h30-16h45 (22h30-22h45 ora italiana): qualifiche PC
16h50-17h05 (22h50-23h05 ora italiana): qualifiche Prototypes
18h30-20h00 (Venerdì 24 Gennaio, 0h30-2h00 ora italiana): prove libere 3

Venerdì 24 Gennaio
11h30-12h30 (17h30-18h30 ora italiana): prove libere 4

Sabato 25 Gennaio
14h10 (20h10 ora italiana): partenza della 52^ Rolex 24

Domenica 26 Gennaio
14h10 (20h10 ora italiana): arrivo della 52^ Rolex 24

Qui il programma completo

ENTRY LIST E SPOTTER’S GUIDE

Qui potete trovare l’entry list ufficiale

Qui, invece, la “spotter’s guide”, completa di equipaggi e livree delle vetture