La classica di Sebring è affare Chevrolet

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È un podio tutto Chevy quello della classifica assoluta della 12 Ore di Sebring. Il secondo round stagionale del Tudor Championship sembrava poter essere un’occasione di rivincita per le vetture LMP2, salvo poi tornare a vedere i Daytona Prototypes al top: Christian Fittipaldi, Joao Barbosa e Sebastien Bourdais vincono davanti a Westbrook/Valiante/Rockenfeller e Taylor/Taylor/Angelelli, tutti su Chevy. Quarta piazza invece per la Ford di Pruett/Hand/Dixon, equipaggio vincitore in quel di Daytona e trionfatore lo scorso anno proprio in quel di Sebring.
Dopo il secondo posto ottenuto nella season opener della Florida, la #5 di Action Express Racing (vincitrice del titolo 2014) si conferma una delle auto da battere dominando per due terzi di gara e completando in testa 246 delle 340 tornate totali. Per AXR è il quinto successo nel Tudor Championship, primo stagionale, che vale anche la leadership nella classifica NAEC.

Tasto dolente è ancora una volta il capitolo LMP2, che dopo essersi mostrate in grande spolvero tra libere e qualifiche hanno bucato per diversi motivi l’appuntamento con la gara. Un gran botto in fase di doppiaggio ha tolto dalla contesa la #60, mentre le HPD di Extreme Speed hanno riscontrato problemi (malgrado il team fosse tornato alle “vecchie” barchette, più collaudate, abbandonando la coupé dopo una sola gara). Diverso il discorso per la #57 di Krohn Racing, efficacissima per tutto il fine settimana e autrice della pole position, ma rallentata dalle “deboli” prestazioni alla guida (fatto ormai risaputo) del team owner Tracy Krohn. Un contatto ai box con una vettura ha danneggiato la Ligier verde/blu, facendole perdere quattro giri e condannandola al sesto posto di classe (ottavo assoluto).

Tom Kimber-Smith, Andrew Palmer e Mike Guasch replicano la vittoria di Daytona imponendosi anche sull’ex-aeroporto di Sebring, precedendo al traguardo i soliti runner-up Braun/Bennett/Gue sulla vettura #54 di CORE Autosport. Al terzo posto di classe si piazza la #38 di Mee/French/Daly.

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La sfortuna (vedere alla voce: problemi tecnici) ha privato Porsche del successo in GTLM, come già accaduto a Daytona: la #912 prima e la #911 poi sono finite K.O. Ad approfittarne è la Corvette #3 di Magnussen/Garcia/Briscoe, leader di classe del NAEC, che al traguardo ha preceduto la Risi Competizione Ferrari #62 di Kaffer/Fisichella/Bertolini e la Porsche Falken Tire #17 di Henzler/Sellers/Long.

La casa di Weissach si consola con il successo di James/Farnbacher/Riberas in GTD, che sulla #23 del Team Seattle hanno messo dietro Davison/Nielsen/Davis (Aston Martin #007) e Sweedler/Bell/Lazzaro (Ferrari #63).

Edoardo Vercellesi