TUSCC tra Laguna Seca e un problema filosofico

Dopo la breve (brevissima) parentesi di Long Beach, il Tudor Championship torna in pista questo weekend al Mazda Raceway Laguna Seca, tracciato californiano entrato nell’immaginario collettivo non solo per via del leggendario “Corkscrew”, ma anche grazie a numerose battaglie epiche di cui è stato teatro nel corso della sua storia. Si tratta di una delle poche piste che lo scorso anno ha fatto parte del calendario di entrambe le serie che compongono l’odierna TUSCC, precedente che dovrebbe permettere a tutte le vetture iscritte di godere di un bagaglio d’esperienza comparabile.

In linea puramente teorica, si potrebbe parlare di un circuito adatto alle caratteristiche delle auto ad alto carico aerodinamico, P2 in particolare. La realtà dei fatti però mostra che i DP beneficiano di un pacchetto complessivamente più competitivo, anche grazie ad un Balance of Performance chiaramente favorevole. Nell’appuntamento di Long Beach se n’è avuta la “prova provata” con i prototipi Daytona un passo avanti alle barchette, che rispetto allo scorso anno hanno girato su un passo gara mediamente più lento di tre secondi al giro (i miracoli del BoP).

Tra le novità del quarto round di stagione sono da segnalare i due rientri del team Alex Job Racing (GTD), dopo la “pausa” successiva alla discussa penalizzazione che lo ha privato della vittoria a Sebring, e della Deltawing, assente a Long Beach. Pierre Kaffer sostituisce Matteo Malucelli sulla Ferrari di Risi Competizione (classe GTLM), altro ritorno al passato.

Purtroppo il weekend di gara è caratterizzato da un’ombra leggera ma al contempo molto scomoda, un problema “filosofico”. Benché nasca da due serie di durata e come tale si configuri, se non altro per le vetture che vi partecipano, questa TUSCC è un campionato a metà tra l’endurance e lo sprint. La corsa di Laguna Seca è la seconda consecutiva a non raggiungere le due ore e quarantacinque minuti, limite minimo delle gare endurance e durata standard delle competizioni di ALMS e Grand-Am fino allo scorso anno, con poche eccezioni. Il programma del fine settimana, inoltre, si articola su due gare distinte di due ore, rispettivamente per le classi PC/GTD e P/GTLM. Il tracciato di Laguna Seca è troppo corto per ospitare tutte le vetture, ragion per cui il gruppone sarà diviso. Nelle sessioni di prova, però, tutte le 56 auto previste gireranno insieme.

Logico, no?

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