Al via la 6 ore del Glen: torna Angelelli, c’è Bonanomi

Per la prima volta dopo le grandi classiche di Daytona e Sebring di inizio stagione, questo weekend il campionato TUSCC tornerà a veder impegnate contemporaneamente in pista tutte le sue quattro classi ed equipaggi di tre piloti. La 6 Ore di Watkins Glen è uno degli appuntamenti più attesi dell’endurance in salsa USA e rappresenta la terza delle quattro corse che compongono il North American Endurance Championship. L’edizione 2014 della corsa tra i celebri guard rail azzurri si prospetta spettacolare in circuito e piuttosto… “colorata” al di fuori.

Nella top class, incredibile ma vero, l’interesse è calamitato da una vicenda che poco ha a che fare con la pista: l’annunciato taglio di capelli da parte del leader di classifica Jordan Taylor. Reduce dal secondo posto alla 24 Ore di Le Mans, “JT” si appresta a rinunciare per beneficenza a quello che è diventato il suo simbolo e che ormai lo rende riconoscibile anche all’esterno del mondo motoristico: il tanto decantato Mullet, che in America viene definito “una leggenda per conto suo” (“a legend itself“) tanto da aver superato di gran lunga la celebrità del suo stesso portatore; negli States la notizia ha avuto una risonanza inaspettata e clamorosa, ben superiore a quella della gara stessa.

Rientrando nei limiti del tracciato, Jordan e il fratello Ricky difenderanno la leadership in classifica generale conquistata a seguito della sofferta e spettacolare vittoria di Detroit. Al loro fianco tornerà al volante il co-campione Grand-Am 2013 Max Angelelli, socio del patron della squadra Wayne Taylor e per questo ritiratosi da un impegno da pilota “full time”. Tra i “terzi piloti” che correranno la prova del Glen tra i Prototipi è da segnalare la presenza di Sage Karam, giovane pupillo di Chip Ganassi che raggiunge l’equipaggio #01 di Scott Pruett e Memo Rojas. Rientrano nel giro del campionato anche Jon Fogarty e Guy Cosmo.

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Nello sventurato e poco popolato Prototype Challenge, CORE Autosport torna all’attacco dopo il dominio di Colin Braun in Kansas. Galvanizzata dal successo di Laguna Seca e dalla convincente prestazione nella Maratona della Sarthe, Corvette lancia la propria candidatura al ruolo di prima forza tra le GTLM dopo aver sottratto la testa della classifica a BMW. A fare scalpore (nonché piacere agli appassionati) è il ritorno di SRT Viper alla classica livrea rossa bordata di bianco in luogo della carrozzeria a tinta unita argento.

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La divisione GTD vedrà tra i suoi protagonisti Marco Bonanomi, impegnato nelle file di Fall-Line Motorsports: dopo la sfortunata parentesi di Le Mans, il pilota lecchese tornerà in gara sull’Audi R8 LMS #46 che dividerà con gli esperti Charles Espenlaub e Charlie Putman. Benché il pacchetto complessivo non sia all’altezza della vittoria di classe, c’è grande interesse attorno alla partecipazione di un pilota salito prepotentemente agli onori delle cronache per la stupefacente velocità  e la concretezza dimostrate sulle rive della Loira. Il nome di Bonanomi nelle ultime settimane è (meritatamente) sulla bocca di tutti e fa piacere notare come il pubblico italiano abbia conosciuto e si sia finalmente affezionato a un talento di casa nostra.

La 6 Ore di Watkins Glen sarà visibile in streaming sul sito ufficiale imsa.com; la partenza è prevista per le 17.00 italiane di Domenica.