WEC: 13 mesi tra novità e cambiamenti

La quinta tappa del Campionato Mondiale Endurance, disputatasi sul circuito del Fuji due settimane fa, è stata probabilmente la più avara di emozioni di questo 2014, terzo anno di vita del campionato promosso da Gerard Neveu. Toyota imbattibili, tempo stabile, Ferrari in rimonta. Come una medaglia però, il week-end nipponico ha riservato due facce: noia per gli spettatori, sorprese per i giornalisti. Sono state infatti tante le notizie su cui lavorare, da quelle che delineano meglio la lista partenti delle ultime 3 tappe di campionato, a quelle relative al calendario della prossima stagione. Ma non solo.

Con tutta probabilità, la sorpresa più grande trova la sua collocazione proprio nel team dominatore dell’ultima corsa: la Toyota. Contrariamente a quanto affermato due settimane fa, Nicolas Lapierre è stato licenziato dal team giapponese, che in un primo momento aveva giustificato la sua assenza adducendo “motivazioni personali”. La verità è un’altra: con sole 8 lunghezze di vantaggio sull’Audi nella classifica riservata ai costruttori, in Toyota hanno deciso di fare a meno dell’uomo che ha sì contribuito maggiormente al successo del marchio (sulle 7 gare conquistate dalla Toyota da quanto è stato avviato il progetto endurance, 6 sono state vinte proprio da Lapierre), ma che quest’anno ha anche mostrato notevoli limiti di dedizione e concentrazione, rovinando le gare di Le Mans e Austin a causa di uscite sotto la pioggia, nonostante gli avvertimenti del muretto circa le condizioni della pista. È lecito dunque chiedersi: nel caso rimanga nell’orbita endurance, dove si accaserà il pilota francese? In molti hanno azzardato l’ipotesi Nissan, ma non vi è alcun riscontro. Per quanto riguarda la sua sostituzione in Toyota, risulta ormai probabile che la vettura #8 correrà le restanti 3 tappe con i soli Davidson e Buemi alla guida, mentre sulla vettura gemella approderà nuovamente Mike Conway in sostituzione di Nakajima, impegnato in F.Nippon nel week-end della 6h del Bahrain. E proprio il valente pilota britannico potrebbe essere il naturale erede di Nicolas, il prossimo anno.

Successivamente alla tappa mediorientale, le vetture del WEC sbarcheranno a San Paolo per il rush finale di questa stagione 2014. Se è sicura l’assenza di Lapierre, altrettanto non si può dire per una vecchia gloria del motorsport brasiliano: Emerson Fittipaldi. L’ex pilota di F1 e Indycar, nonchè organizzatore dell’evento sul circuito di Interlagos, ha richiesto la licenza alla FIA ed è stato classificato nella categoria Bronzo. Il suo ritorno è in forse, ma si parla con sempre maggiore insistenza di un equipaggio formato da Bruno Senna e Osvaldo Negri, con l’asso 67enne a completare una formazione che punta tutto sui colori verde-oro se non fosse per la vettura, probabilmente una Oak LMP2.

Con o senza il mitico Fitti in pista, assisteremo alla conclusione di questa entusiasmante stagione proprio a Interlagos, il prossimo 30 novembre. I motori del Mondiale Endurance torneranno a ruggire alla fine di marzo, in occasione dei test sul circuito di Le Castellet in preparazione del campionato 2015, articolato su 8 corse…ma con qualche differenza. Nonostante la precisione degli organizzatori, attenti a mantenere gli appuntamenti stagionali quasi negli stessi giorni di quelli dell’anno precedente, salta subito agli occhi una data: il 30 agosto. Come confermato dal boss della serie, Gerard Neveu, il parco partenti del WEC si esibirà sul circuito del Nurburgring, in concomitanza del WTCC che, in via de tutto eccezionale, scalderà l’asfalto della tortuosa Nordschleife. LMP1, LMP2 e GT si dovranno accontentare invece del tracciato corto, ma si tratta pur sempre del ritorno nei luoghi che hanno reso celebri le corse di durata dal 1953 in poi, per di più sul campo di battagli di Audi e Porsche. Rimanendo in tema di concomitanze, la corsa di Austin vedrà nel paddock anche le vetture iscritte al campionato USCC Tudor, mentre la tappa di Silverstone si terrà in concomitanza alla ELMS. A sorpresa, il circuito di Interlagos non è stato confermato per il prossimo anno: gli organizzatori avevano richiesto ai dirigenti della pista di spostare l’appuntamento da novembre ad agosto, in modo tale da riempire quel vuoto trimestrale che separa la 24h di Le Mans dall’evento successivo, sul Circuito delle Americhe. Purtroppo, proprio in quel periodo, la pista sarà occupata dai mezzi di lavoro impegnati per la ristrutturazione di corsia box e ingresso pitlane, richiesta dai vertici della F1 per questioni di sicurezza. Di conseguenza, l’esclusione (momentanea) dal calendario e la conferma del ‘Ring. Nel 2017 invece si parla di un exploit sul circuito di Montreal.

A livello di categorie e vetture, dal prossimo anno assisteremo all’unificazione della categoria LMP1, non più divisa tra team ufficiali con vetture ibride (P1-H) e privati con monoposto senza propulsione ibrida (P1-L). In sostanza, Toyota, Audi, Porsche, Rebellion e CLM correranno sotto lo stesso tetto, o meglio, regolamento. Rimane comunque in vigore un trofeo riservato ai team privati. Per quanto riguarda la categoria GT e, in particolare, la Pro, pare probabile il forfait della Porsche, impegnata nel progetto LMP1. Dovremmo invece vedere ancora i gentlemen drivers impegnati sulle 911 Rsr in lizza con Ferrari e Aston Martin.

Una notizia del 20 ottobre riguarda invece l’imminente 6h di Shangai: la lista partenti della classe LMP2 verrà arricchita dalla presenza del team Extreme Speed Motorsports, sponsorizzato da Tequila Patron, che schiererà due HPD ARX 03B-Honda guidate dagli equipaggi Scott Sharp/Ryan Dalziel/Ricardo Gonzalez e Johannes van Overbeek/Ed Brown/David Brabham.