Wec: qualcuno fermi Porsche e meccanici!

Poche cose sono letali per la spettacolarità del motorsport come i domini incontrastati. Di certo questo week-end ha rappresentato una boccata d’aria fresca per i fanatici della F1, con la prepotenza Mercedes arginata da un insperato colpo di reni della Ferrari. E chissà, forse anche gli assidui frequentatori di blog e piste del Wec speravano in una fragilità delle Porsche, ma la casa di Stoccarda ha colpito ancora senza pietà, ponendo il suo vessillo in categoria Lmp1 e Gte-Pro.

Nessuna sorpresa quindi, ad Austin si è assistito ad una versione bis della 6h del Nurburgring. O forse no? Insomma: chi a metà gara credeva che l’unico momento di suspence sarebbe rimasto il volo di Ed Brown sulla Ligier #31 dell’Extrem Speed Motorsport, è rimasto assai – positivamente – colpito.

La seconda parte di gara infatti è stata ricca di colpi di scena, i cui protagonisti non sono stati tanto i piloti o le complesse vetture del Mondiale Endurance, quanto meccanici e pit stop.

Si inizia con un errore di Webber sulla Porsche #17 leader nella categoria regina, arrestatosi sulla piazzola sbagliata per il rifornimento e perdendo circa 25 secondi. Successivamente la medesima vettura è stata penalizzata con uno stop/go di 1 minuto per via di un meccanico che si è avvicinato alla vettura durante il rabbocco di carburante, operazione vietata dal regolamento. Risultato: la Porsche #18 di Lieb/Jani/Dumas – scattata dalla pole – si riprende la prima posizione.

Nel frattempo viene sanzionata anche l’Audi #18 per la stessa ingenuità di un meccanico e con uno stop/go di identica entità, finendo in quarta posizione dietro la vettura gemella. Ugual sorte anche per la monoposto #47 leader in categoria Lmp2, anche in questo caso per un’irregolarità riscontrata al pit stop.

Toyota in affanno nelle retrovie, con tempi più alti in media di 2 secondi sia in gara che in qualifica. Come se non bastasse, un incidente di Conway costringe la monoposto #2 a continuare la corsa sul carro attrezzi.

Situazione molto più tranquilla tra le Gt, tranne che per i campioni in carica Bruni e Vilander estromessi dalla competizione a causa di un inconveniente con una portiera. A questo va aggiunto il problema elettrico che ha interrotto bruscamente la corsa del Nurburgring e che sintetizza un periodo nero per gli alfieri di casa AF Corse. Le Ferrari però sono apparse in difficoltà rispetto a Porsche e Aston Martin già dalle qualifiche, segnando tempi a 1 secondo dalle dirette concorrenti.

Il podio di classe Lmp1
Il podio di classe Lmp1

Il finale della corsa regala un altro colpo di scena: a circa 30 minuti dal termine, la Porsche #18 leader in Lmp1 rientra nei box e non ne riesce più, vittima dell’impianto elettrico in avaria. Passa quindi per prima sotto il traguardo la vettura gemella condotta da Webber/Hartley/Bernhard, davanti alle 2 Audi e alla Toyota superstite. Ennesima prova di forza della Porsche, ma il risultato finale è importante anche per il team di Ingolstadt che rimane in corsa per il titolo costruttori e lascia in testa alla classifica piloti l’equipaggio composto da Fassler/Lotterer/Treluyer alla guida dell’Audi #7.

Affermazione del team G-Drive in classe Lmp2, con la Ligier Js P2 di Rusinov/Canal/Bird al 1° posto seguita dalla #47 del KCMG condotta da Howson/Bradley/Lapierre su cui ha gravato pesantemente la suddetta penalità. 3° posto per l’altra Ligier del team russo.

Menzione doverosa per la CLM P1/01 – AER di Trummer/Kaffer, giunta nuovamente davanti ad entrambe le Rebellion seppur alle spalle della top-3 in Lmp2.

Doppietta del Porsche Team Manthey tra i Pro della Gte, con la #91 di Lietz/Christensen davanti alla #92 di Pilet/Makowiecki. Staccata di 16 secondi dal duo tedesco la Ferrari 458 di Rigon/Calado, ennesima dimostrazione della validità della coppia di casa AF Corse. Attardate di 1 giro le 3 Aston Martin Vantage e, infine, gli sfortunati Bruni/Vilander a far da separè tra le classifiche “Pro” e “Am”. Quest’ultima dominata dalla Ferrari di Shaytar/Bertolini/Basov, alla terza vittoria consecutiva, seguiti dalla Porsche #88 e dalla Ferrari #83. Solo 4° l’equipaggio composto da Dempsey/Long/Seefried, autori di una sorprendente pole.

3 corse alla fine di questa stagione 2015 del Wec, la prossima in programma sul circuito del Fuji l’11 ottobre. E proprio parlando di appuntamenti stagionali, è stato ufficializzato il calendario 2016 del Mondiale Endurance, con un’importante new entry: la 6h di Città del Messico, in scena sul tracciato Hermanos Rodriguez che in questo 2015 ospiterà anche il circus di Bernie Ecclestone. Ulteriori cambiamenti riguardano la 6h del Nurburgring, in programma a fine luglio anzichè a fine agosto.

Il calendario provvisorio del Wec 2016.
Il calendario provvisorio del Wec 2016.

Lorenzo Michetti