WEC: Errata corrige, è l’Audi lo schiacciasassi delle prime gare

Tempo fa avevamo detto che quest’anno l’Audi avrebbe subito la Toyota, più audace -apparentemente- nello sviluppo della vettura 2013. Le cose però sono apparse diverse già dalla gara d’esordio a Sliverstone, dove la R18 e-Tron Quattro ha vinto senza alcuna difficoltà se non quella interna per stabilire chi dovesse salire sul gradino più alto del podio.

La vera dimostrazione di forza però è arrivata a Spa; dove le tre tedesche hanno occupato costantemente le prime tre piazze della classifica. Nella gara inglese avevano sofferto sul giro secco la concorrenza delle TS030, inconsistenti e inaffidabili nel parco divertimenti belga.

Allarme rosso nel quartiere generale della compagine nipponica dove gli ingegneri sono chiamati ad un grande lavoro, e per riportare la macchina al livello della casa dei quattro anelli e per ovviare ai problemi tecnici che hanno messo fuori il modello “sperimentale”. La 6 Ore di Spa è stata anche teatro di un’altra sfida tra i due colossi; quella tra i veicoli in versione 2013. Gli uomini di Wolfgang Ullrich hanno infatti portato nel tracciato sito nei pressi del bosco delle Ardenne una R18 Long Tail, soluzione utile ai fini dell’aumento aumentare la velocità di punta in vista dell’appuntamento di Le Mans. La “coda lunga” ha stracciato la diretta avversaria, costretta addirittura al ritiro per una magagna al sistema ibrido.

La tripletta della squadra di Ingolstadt è stata guidata dalla #1 di Treluyer, Fassler e Lotterer, i quali hanno inscenato un’antologica rimonta dopo aver perso la leadership alla prima curva ed aver forato nelle prime due ore di gara. Completano i tripudio tedesco la #2 di Kristensen, McNish e Duval, e la #3 di Genè, Di Grassi e Jarvis. Jani, Prost e Heidfeld (Rebellion) l’hanno spuntata tra i privati.

Nella LMP2 è il Pecom Racing di Perez Companc, Minassian e Kaffer a sollevare il trofeo del primo. Piazza d’onore per Pla, Heinemeier Hansson e Brundle (OAK); medaglia di bronzo per Dolan, Turvey e Luhr (Jota). Grande paura per l’ex Jaguar F1 Antonio Pizzonia (Delta-ADR), protagonista di un brutto incidente che ha suscitato l’ingresso della Safety Car.

Nelle classi GT la Ferrari 458 fa man bassa sia in Pro con Bruni e Fisichella (AF Corse), che in Am [highlight][/highlight][highlight][/highlight]con Potolicchio, Aguas e Malucelli (8 Stars). A sorpresa la Aston Martin non è stata in grado di replicare il dominio di Silverstone.

Prossimo appuntamento il 22 giugno per la celeberrima 24 ore di Le Mans, appuntamento clou della stagione endurance.