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European LE Mans Series

È stato il team United Autosports ad apporre il primo sigillo della stagione 2020 della ELMS.

Il campionato ELMS è pronto a partire dopo il ritardo forzato a causa del Covid-19. La prima tappa sarà sul circuito del Paul Ricard a Le Castellet.

La ELMS ha riacceso i suoi motori sul tracciato di Le Castellet. A siglare la prima pole stagionale è stato Filipe Albuquerque: il pilota dello United Autosports ha soffiato il primo crono a Nyck De Vries nel suo ultimo tentativo. Anche in LMP3, a partire dalla prima fila sarà una vettura dello United Autosports, quella di Wayne Boyd. Buona la prima per Niki Cadei, autore della pole in classe LMGTE al volante della Ferrari del Kessel Racing.

La lotta per la pole in classe LMP2 è stata senza esclusione di colpi. De Vries sembrava essere l’uomo da battere, ma in extremis l’esperto Albuquerque ha portato la sua Oreca 07 in prima fila. Il portoghese ha avuto la meglio sul pilota del G-Drive Racing per soli 237 millesimi. Terzo posto per l’altra vettura dello United Autosports portata in pista da Alex Brundle.

Il team campione in carica IDEC Sport ha alzato bandiera bianca prima del termine della sessione, con Paul Loup Chatin che si è accontentato del quarto posto. Seguono Ben Hanley del DragonSpeed e Nicolas Lapierre. Tredicesimo crono per la debuttante Tatiana Calderon, affiancata da André Negrão in sostituzione dell’infortunata Katherine Legge.

Il team United Autosports si è appropriato anche della pole in classe LMP3. A segnare il giro più veloce è stato Boyd che ha avuto la meglio su Laurents Hörr per soli 84 millesimi. Terzo posto per il sedicenne Malthe Jakobsen e la sua Ligier del RLR Msport, seguito da David Droux. Sesta la Ligier del team campione in carica Eurointernational, con Niko Kari al volante. Con sette vetture nello spazio di un secondo, e il dualismo tra Ligier e Duqueine, domani la lotta per la vittoria sarà più che vivace.

In LMGTE ad avere la meglio è stato il team Kessel Racing. La compagine svizzera, grazie a Cadei, ha portato la Ferrari 488 GTE Evo in pole. La lotta fra le GT è stata serrata, tanto che l’italiano ha preceduto l’Aston Martin Vantage di Ross Gunn di soli 16 millesimi. Terzo posto per la Ferrari dello Spirit of Race guidata da Matthew Griffin.

Quarto Alessio Picariello con la Porsche del Dempsey-Proton Racing , seguita dalla Ferrari di Andrea Piccini. Settimo crono per Michelle Gatting, portacolori dell’equipaggio tutto al femminile del team Iron Lynx.

È stato il team United Autosports ad apporre il primo sigillo della stagione 2020 della ELMS. Sul tracciato di Le Castellet a trionfare è stata l’Oreca 07 di Job Van Uitert, Will Owen e Alex Brundle. Secondo posto per il team Graff Racing, autore di una gara costante e priva di sbavature. Sul gradino più basso del podio si è piazzato il G-Drive Racing, con Nyck De Vries e Mikkel Jensen che si sono subito messi in mostra.

United Autosports ha messo tutti in riga anche nella classe LMP3: con il successo di Wayne Boyd, Tom Gamble e Robert Wheldon. A trionfare nella classe LMGTE è stata la Porsche del Proton Competition di Alessio Picariello, Christian Ried e Michele Beretta.

Il team di Zak Brown ha dominato l’intero weekend di gara: fin dalle prove libere le Oreca dello United Autosport sono state le vetture da battere. Al pronti via i due prototipi hanno dettato subito il passo, con Phil Hanson al comando seguito da Owen che ha immediatamente superato l’Aurus di Jensen. Il duo United Autosports è arrivato alla prima tornata di pit-stop con un buon margine, mentre in casa G-Drive Roman Rusinov faceva scivolare la sua vettura in quarta posizione.

All’inizio della seconda ora, il regime di Full Course Yellow, causato dal ritiro della Ferrari dello Spirit of Race, ha fatto sì che tutti gli equipaggi top rientrassero ai box. Tranne il G-Drive, che ha provato a diversificare la strategia. Subito dopo però, l’ingresso della vettura di sicurezza, per via dell’uscita di Julien Canal, ha ricompattato la classifica.

Al restart, le vetture United Autosports hanno ripreso a dettare l’andatura. Hanson era tranquillamente al comando quando la sua Oreca ha subito una foratura. L’inglese è stato costretto a effettuare una sosta supplementare, scivolando ai margini del podio. La vittoria è andata nelle mani dei compagni di team, seguiti a 17” dall’equipaggio del Graff Racing composto da James Allen, Alexandre Cognaud e Thomas Laurent.

posto per la compagine russa del G-Drive, autore di una bella prova inaugurale per la nuova formazione di piloti. Detto dello sfortunato quarto posto di Hanson e Filipe Albuquerque, ha concluso quinto il Cool Racing. Sesta l’Oreca di Tatiana Calderon e André Negrão.

Il dominio United Autosports è proseguito anche nella classe LMP3. Il successo di Boyd, Gamble e Wheldon non è mai stato messo in discussione. Ci ha provato negli ultimi stint Nigel Moore a colmare il gap, ma il team Inter Europol si è dovuto accontentare del secondo posto. Terzo gradino del podio per il team RLR MSport, sesta la Ligier dell’Eurointernational di Antonio Ferrari. Per trovare la prima Duqueine M30 bisogna scendere all’ottavo posto con il team Nielsen Racing.

Fra le numerose Ferrari in pista, a trionfare in LMGTE è stata invece la Porsche di Ried, Beretta e un Picariello davvero in palla. Secondo posto per la Ferrari del Kessel Racing che aveva conquistato la pole. Podio anche per la Ferrari 488 GTE Evo delle “Iron Dames” Michelle Gatting, Rahel Frey e Manuela Gostner. Traumatico il debutto stagionale per l’attore Michael Fassbender: autore di un contatto con le barriere, tornato ai box è riuscito a portare comunque la sua Porsche alla bandiera a scacchi.

Photo Luca Machetti Photography

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Di Redazione

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