Automotoretrò e Automotoracing: due fiere al prezzo di una

A cura di Ermanno Frassoni (testo e foto)

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Due Saloni dell’automobile, uno incentrato sulle vetture d’epoca e l’altro sulle sportive e tuning, al prezzo di uno. Signore e signori, benvenuti ad Automotoretrò e al suo «gemello» Automotoracing, organizzazione dei Gianoglio padre e figlio, in chiusura oggi a Torino negli spazi fieristici del Lingotto. Il primo, che conferma di godere di ottima salute in una città orbata del suo Salone dell’auto, scavalla la boa delle trentatré edizioni, sei invece le candeline per il secondo, propaggine «racing» della rassegna sabauda con esibizioni dinamiche e test drive nell’arena esterna dell’Oval tra controlli del volante al limite della fisica e una concreta risposta di personaggi celebri legati al mondo dei motori. Pietanze prelibate della kermesse la fiammante Lancia D50 F1 un tempo guidata da Alberto Ascari, la monumentale Audi R18 Ultra di Capello-Kristensen-McNish e ancora l’Audi 80 quattro di Dindo regina del Super Turismo nazionale. E se le proiezioni sui biglietti venduti avvalorano le aspettative della vigilia, complice la presenza in forma ufficiale di Fiat, Lancia, Audi, Jeep, Abarth e Mercedes, i «race fans» sperano che per le auto da corsa si possa aprire un secondo padiglione. Oltre l’Oval c’è di più e forse è ora di dimostrarlo.

Twitter @Fra55oni