Botta(s) mondiale

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A cura di Ermanno Frassoni

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flags_of_Austria SPIELBERG BEI KNITTELFELD – L’A1-Ring è morto, viva l’A1-Ring! Diversi parametri sono saltati da quando il Circus lasciò la regione austriaca della Stiria all’indomani del Gran Premio del 2003, eppure al di là del cambio di proprietà (oggi il complesso si chiama Red Bull Ring), le verdi colline circostanti sono rimaste al loro posto salutando di recente l’approdo della Formula 3 tedesca e, domenica 22, il ritorno della Formula 1. Anche la Mercedes, ringalluzzita dalla partenza al cardiopalmo di Hamilton e dall’attitudine «smart» del vincitore Rosberg, è tornata al risultato abituale (doppietta) dopo la mezza odissea del Canada, in una giornata da Botta(s) mondiale vedi la fuga di Nico in classifica (+29 punti su Lewis) e il terzo posto di Valtteri, finlandese sbagliato stando alle ambizioni Ferrari («they need Raikkonen»). Si è poi capito cosa intendessero gli ingegneri di Stoccarda con l’istruzione «strategy six» impartita ai due piloti: a Spielberg, casa Lauda, sale sul gradino alto il numero 6 e non il 44. Appena fuori dalla top 3 il poleman Massa, che secondo Allievi della Gazzetta avrebbe vinto a Montréal (in quale anno?), quindi «tiki-taka» Alonso e Perez. A Ricciardo e Vettel non porta bene il toro simbolo del circuito, ma forse è meglio così: le coppe «eco» consegnate ai primi tre si faceva fatica a guardarle.