Del Cambio… di monoposto

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A cura di Ermanno Frassoni

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Per apprezzare l’alta cucina è necessario partire dalle ricette della tradizione. «Ricetta per condire l’insalata alla maniera di François Coppée. Preparazione: per condire un’insalata a dovere occorrono quattro uomini: uno generoso per l’olio (Ricciardo?, ndr), uno avaro per l’aceto (Hamilton?, ndr), uno saggio per il sale (Button?, ndr) e uno matto per il pepe (Perez secondo alcuni, ndr). Preparazione ottimale: consultare con calma il menù e poi chiamare il cameriere». Il breviario del poeta ottocentesco ha curiosamente trovato ospitalità su una pagina pubblicitaria dell’esclusivo ristorante Del Cambio situato a Torino in piazza Carignano. E, si sa, la «cucina» del Mondiale di Formula 1 passa anche attraverso le scelte di mercato operate dai piloti. Ma chi sono, dopo sette Gran Premi, i conduttori «cucinati» peggio? Raikkonen e Grosjean tornerebbero volentieri al 2013 su Lotus (quella che andava), Sutil in Force India (altro che la Sauber…), mentre Kobayashi vorrebbe indietro il suo 2012 con tanto di podio a Suzuka. Ma visto che del cambio di monoposto non è il caso di (stra)parlare, forse conviene imbonirli servendo una bella insalata insaporita dai quattro uomini di cui sopra.