Il cielo sopra Merlino

Felipe Massa

A cura di Ermanno Frassoni

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 HOCKENHEIM – C’è ’Ring e ’Ring, è bene sottolinearlo: sulla pista del Baden-Württemberg la Formula 1 ci va all’indomani del trionfo della Mannschaft di Löw in Brasile e dopo il matrimonio monegasco di Rosberg con la bella Vivian. Il «viaggio di nozze» nel tinello di casa a bordo della «Nazionale» Mercedes priva di FRIC (e chi se lo ricorda più?) sembra una passeggiata della salute per il «maritino», ignorato dalle telecamere (ma avete visto le infilate a tre nelle posizioni di rincalzo?) eppure capace di farsi profeta in patria dopo Hamilton a Silverstone. Già, Lewis, che in qualifica rischia l’osso del collo per un problema tecnico e in gara rimonta senza fretta (si fa per dire) fino al terzo posto finale complice la solita Botta(s) di vita della Williams numero 77. L’altra, la 19 di Massa, si ribalta al pronti-via in un eccesso di «jogo bonito» via Magnussen. Il cielo sopra Merlino (il saggio e potente «mago» è appunto Nico) resta nuvoloso per le Ferrari «di m…» (ma Lauda ha dato uno sguardo alle ormai inguardabili coppe?) con Alonso mai domo e Raikkonen in versione punching ball nella staccata con Fernando e Vettel. A naufragare ci pensa invece la Sauber di Sutil, ferma nel bel mezzo di Hockenheim, con Adrian che si sfoga cambiando i colori del casco quasi come i calzini. Intanto Lotus e Maldonado rinnovano per il 2015: auguri a entrambi, ne avranno bisogno.

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