Festival degli errori

Montecarlo amara per Hamilton, vittima della strategia Mercedes (© AFP)

 

A cura di Ermanno Frassoni

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MONTECARLO – Incredulità e turbamento: sarà forse l’aria della vicina Cannes, sede del festival cinematografico per eccellenza, eppure sul circuito salotto della Formula 1, dove Boulevard Albert 1er oscura Promenade de la Croisette, la Palma d’Oro all’incoscienza se l’aggiudicano a pari merito la Mercedes e Niki Lauda, capaci di retrocedere al terzo posto Hamilton con una strategia suicida (due pit stop nel Principato!) offrendo così la vittoria a un impacciato Rosberg e il secondo gradino del podio al sornione Vettel. Il crollo tattico dell’armata di Stoccarda trae origine da un altro errore, quello di «Versbatten» (ma non era il soprannome di papà Jos?), finito addosso alla Lotus di Grosjean alla frenata di St. Devote col risultato di chiamare in servizio la safety car. Da lì in poi, evidentemente, nel box delle Frecce d’Argento è calato il buio più fitto, innescando un festival degli errori che ha prima travolto e poi annientato Lewis, ormai un fratello minore del rapper americano 50 Cent per peso specifico di tatuaggi e catene d’oro, lasciando a Lauda il compito di biascicare scuse a beneficio delle telecamere. «Ragazzi, cos’è accaduto?», il quesito via radio di Hamilton a patatrac completato; sì, il «festival» di Montecarlo ha dispensato più emozioni di quello di Cannes. Al cinema, infatti, ci ha pensato la Mercedes.

Twitter @Fra55oni