Formula 1 e WEC allo scontro totale, ma chi ci guadagna?

È rottura tra monoposto e Prototipi: troppi gli sgambetti in ottica 2016 (© Getty Images)

 

A cura di Ermanno Frassoni

[divider]

Senno, bugie e videotape. L’assenza del primo, il susseguirsi delle seconde e una rivalità esacerbata per quanto attiene alla ricerca dei favori del pubblico sulle tribune degli autodromi e in termini di audience televisiva, paiono quasi un involontario omaggio alla pellicola diretta da Steven Soderbergh nel 1989. Purtroppo per la Formula 1 e il World Endurance Championship, i Mondiali più blasonati del motorsport, la combinazione dei suddetti ingredienti contribuisce a destabilizzare entrambe le fazioni. Otto gli appuntamenti Endurance 2016 confermati e ben sei le sovrapposizioni con il calendario di Formula 1; il Gran Premio di Baku inciamperà dunque nella 24 Ore di Le Mans in programma il 18-19 giugno, mentre nel Circus già ci si domanda come si potranno ammortizzare ventuno trasferte in una stagione. «Quello di Ecclestone non è un disegno casuale», ha tuonato Gérard Neveu, CEO del WEC, complice l’impossibilità per i piloti di Formula 1 di schierarsi, volendo, alla Sarthe. Troppa pubblicità gratuita a Le Mans frutto della vittoria a sorpresa di Hülkenberg nel 2015? Forse, di certo però la massima formula e i Prototipi preparano la guerra senza risparmiare i colpi bassi. E lo scontro totale non danneggia solo gli appassionati.

Twitter @Fra55oni