Geordie Max

A cura di Ermanno Frassoni

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[dropcap type=”circle” color=”#ffffff” background=”#ce2121″]C[/dropcap]hilton e Bianchi. Per la prima volta nella sua storia, iniziata nel 2010 come Virgin Racing e proseguita con la denominazione di Marussia F1 Team (dal 2012), la scuderia anglo-russa con sede nell’Oxfordshire rinnova la fiducia alla medesima line-up di piloti. Eppure, se il 2014 di Bianchi era blindato da tempo, lo stesso non valeva per Chilton, che ha un fratello maggiore, Tom, nel WTCC, e un padre, Grahame, presidente del team Carlin Motorsport e manager nelle assicurazioni. Ora, giunta l’ufficialità, Chilton può finalmente festeggiare, magari in compagnia della bionda fidanzata Chloe Roberts che all’inizio dello scorso anno venne immortalata con il suo lui sulle spiagge di Barbados. Nelle istantanee il meno biondo virgulto della Marussia, che pure è nato nel Surrey, a sudest della Gran Bretagna, occhiali da sole e andatura da viveur in vacanza, potrebbe essere scambiato per un Geordie dell’eterno reality «cafonal» (Dagospia comprenderà) che emula «Jersey Shore» e segue gli eccessi di un gruppo di ipervitaminizzati vitelloni inglesi in formato 2.0. Questi ultimi, però, sono del nordest (Newcastle e dintorni), e sfoggiano un lifestyle ben più triviale rispetto a un driver di Formula 1.