In un mondo perfetto

Il celebre selfie di Alonso sul podio di Monza 2013

 

A cura di Ermanno Frassoni

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«In un mondo perfetto, questo giorno perfetto. […] Sarebbe noiosa la vita senza dei guai, allora vedi che il cancro del mondo siamo noi. Mai contenti, sempre persi […]». A voler leggere tra le righe sembrerebbe la biografia non autorizzata dell’Autodromo Nazionale di Monza, invece è un estratto della canzone «In un mondo perfetto» del rapper Caneda. Poco più di venti i milioni di euro all’anno, dal 2017 al 2019, che Ecclestone si aspetta di incassare dalla società deputata alla gestione dell’impianto brianzolo, inserito nel calendario iridato dal 1950. Nel weekend del Gran Premio di Monaco le figure più eminenti dell’ACI, da Sticchi Damiani a Capelli, hanno incontrato Bernie senza poter sbrogliare l’intricata matassa; niente soldi, per ora, con lo spettro di perdere la tappa italiana dopo il 2016. In un mondo perfetto la questione sarebbe già stata risolta. Eppure, come ha ricordato Mister E in un’intervista esclusiva ad Autosprint, «una volta la tradizione era che i circuiti in Europa pagavano per ospitare la Formula 1 […]. Quindi sono loro che non rispettano la tradizione…». La situazione è grammatica, direbbe De Benedetti, autore dell’omonimo saggio, ma qui il rischio è che la lettera D sostituisca presto la G…

Twitter @Fra55oni