Lewis, Texas

A cura di Ermanno Frassoni

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AUSTIN – Wim Wenders, il cineasta che trent’anni fa firmò la regia di «Paris, Texas», torna utile alla rubrica Push to Rants per dipanare la matassa del terzultimo atto del Mondiale di Formula 1 versione 2014 al Circuit of the Americas, COTA per gli amici (nessuna parentela con l’ex presidente della Regione Piemonte). Perché tra cappellacci western, fughe di massa che per ora non riguardano Felipe (!) ma il duo Caterham-Marussia e assaggi pre-2015 con Verstappen Jr. calato il venerdì nei panni di pilota Toro, ad Austin non si è parlato di secessione quanto piuttosto di successione secondo la moda di Ferrari e Red Bull. Nel weekend di Halloween lo «scherzetto» è riuscito a Hamilton, sempre più leader in classifica, capace di concedere la pole position a Rosberg salvo poi sopravanzarlo in gara con un sorpasso dei suoi. Posticino sul podio per Ricciardo, munito di barba a mo’ di pistolero mai stanco, inversamente proporzionale a quella di un Alonso «tú sí que vales» ansioso di impallinare il duo Magnussen-Button e di cavalcare l’Honda (McLaren). La caccia alla quaglia, del resto, è un’antica tradizione locale, che ha visto le Williams, candidate d’obbligo alla top 3, costrette a tribolare sulla scia del povero volatile. Non che a Vettel, ferrarista in pectore e fan dei tagliandi auto (era sempre ai box!), sia andata meglio…

Twitter @Fra55oni