Montagne Rosse

Alonso sopra alla Ferrari di Raikkonen: il GP d’Austria è appena partito (© Formula1.com)

 

A cura di Ermanno Frassoni

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SPIELBERG BEI KNITTELFELD – «Io sognavo montagne verdi», intonava Marcella Bella in un singolo del 1972. Ai giorni nostri, nel paesaggio montuoso del Red Bull Ring, lo scontro violento registrato al primo passaggio tra Alonso e Raikkonen, un pedigree di tre titoli mondiali a testa in Formula 1 e un presente, a torto o a ragione, da nobili più o meno decaduti del motorsport, contribuisce invece a spingere in superficie la summa di un weekend altalenante come le colline della Stiria per gli alfieri di Maranello. Per Kimi, che è sembrato quasi volersi mettere d’accordo con Fernando così da non prolungare l’agonia sua e dello spagnolo, e per Vettel, incapace di «risarcire» moralmente Arrivabene (!), andato vicino a farsi investire da Massa nelle libere, regalando alla Williams un terzo posto già acquisito dalla Rossa senza i guai al dado in fase di pit stop. Nella «dépendance» Mercedes, succursale di quella Germania privata del Gran Premio, è festa grande per Rosberg, «meister» di Spielberg, e Felipe, più defilato Hamilton; comprimario di spessore il versatile Hülkenberg, mentre un altro iridato del calibro di Button ha ben presto raggiunto ai box Fernando e Kimi. Stiria e… ammira (i rivali in pista), commenterebbero perspicaci gli inventori del ficcante tormentone pubblicitario. A Silverstone, forse, Marchionne e Hachigo (Honda) resteranno in albergo.    

Twitter @Fra55oni