Motor Show(er) alla bolognese, dalle parole ai fatti?

Uno scheletro al volante: il Salone di Bologna risorgerà una volta per tutte nel 2016? (© Motor Show)

 

A cura di Ermanno Frassoni

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Duccio Campagnoli, presidente di BolognaFiere, alla conferenza stampa del Motor Show 2016 (© Motor Show)

Interno giorno di una delle stanze del potere in cui di sovente si decidono le sorti di quelle kermesse nazionali che hanno fatto la storia del nostro Paese e sono ormai entrate nell’immaginario collettivo di un pubblico che più trasversale non potrebbe essere. Benvenuti, signore e signori, in una delle sale meeting di BolognaFiere, dove, all’indomani della cancellazione dell’edizione 2015, a inizio dicembre il presidente Duccio Campagnoli ha presentato il progetto del Motor Show 2016. «Ringrazio i nostri partners Autopromotec, ANFIA, ACI Sport, Econometrica, così come UNRAE e tutte le Case automobilistiche per l’attenzione dimostrata. Vogliamo tornare ad essere un bell’evento, l’evento del mondo dell’auto e dell’automotive in Italia. Abbiamo deciso di realizzarlo nel 2016, che sarà l’anno nel quale il Motor Show si fregia del titolo di Salone internazionale, essendo inserito nel calendario OICA. Per il nostro progetto, sul quale abbiamo deciso di fare importanti investimenti, intendiamo andare oltre i successi del passato». Sull’onda della rifondazione Ferrari in Formula 1, questa sì indovinata, e della sponsorizzata rinascita del Motor Show, durata purtroppo lo spazio dell’inverno 2014, dal quartier generale di Bologna Campagnoli prova a serrare le fila discettando davanti ai microfoni di un Salone dell’automobile rivoluzionato in virtù delle esigenze di sicurezza, comfort ed ecosostenibilità. Parole e buone intenzioni generosamente offerte in pasto alla stampa forse con un colpevole eccesso di ottimismo, a corredo dell’addio polemico di GL Events e dell’ad Giada Michetti, come se il solo supporto di FCA bastasse a rimettere in piedi un «carrozzone» sorto quasi quarant’anni fa complice l’acume visionario dell’imprenditore Mario Zodiaco. Più Motor Show(er), o se preferite una doccia di proclami, che Motor Show, almeno per ora, in attesa che dalle parole si passi finalmente ai fatti. Perché, dati alla mano, dopo il sofferto stop dell’edizione 2013 anche il dicembre 2015 rimpiange il perduto aroma del Motor Show delle origini.

Twitter @Fra55oni