Nemico… pubblico

A cura di Ermanno Frassoni

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Malore? Scossa elettrica? Colpo di vento? Decelerazione eccessiva? Di certo c’è che «Alonso sta bene, ma resta in ospedale» come annota il quotidiano La Stampa all’indomani dell’incidente occorso all’ex ferrarista, oggidì barbuto alfiere della McLaren Honda, nella tarda mattinata di domenica a Barcellona, anticamera del turno conclusivo di test in agenda sempre in Spagna dal 26 febbraio all’1 marzo. Eppure, al di là delle cause, a rimbalzare tra siti web e social network votati al sensazionalismo è una discutibile gestione della comunicazione di crisi, legata nello specifico all’episodio che vede protagonista un top driver al quale i medici diagnosticano poi una commozione cerebrale, da parte di tanti media approssimativi e del «sistema» Formula 1 medesimo. Informazioni tante, forse troppe, ridondanti e confuse: una deriva capace di riportare alla memoria il frammentario approccio comunicativo dato in pasto ai fans nell’ottobre 2014 negli istanti successivi al terribile crash di Bianchi a Suzuka. Il nemico non dovrebbe essere il pubblico, spesso adulato e ingannato, bensì quella smania di illazioni e presunzioni da prima pagina facilmente divulgabili in Rete. Uno a zero per la carta stampata e palla al centro.

Twitter @Fra55oni