Parco Valentino Salone & Gran Premio, vince la filosofia del motorsport in città

Fassino, terzo da sinistra, e Levy, ultimo a destra, a fianco della Lancia D50 F1

 

A cura di Ermanno Frassoni (testo e foto)

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Il mare non c’è, eppure la splendida cornice del fiume Po e del parco, anfiteatro naturale della città di Torino, basta e avanza per consentire agli estimatori delle supercar e delle vetture da corsa presenti alla prima edizione del Salone dell’auto all’aperto di accarezzare il sogno di un «giretto» al volante di una Ferrari FXXK piuttosto che di una McLaren 750S, giusto per citare un paio tra i brand automotive più ammirati e fotografati all’apertura di Parco Valentino Salone & Gran Premio. Un «vestito nuovo», per utilizzare l’espressione del sindaco Fassino in merito all’esigenza di svecchiare il concetto di Salone, in grado di calzare alla perfezione non soltanto alla città, coinvolta in una gioiosa maratona motoristica forse mai vista prima, ma anche alla stragrande maggioranza degli appassionati, che puntano a ricongiungersi con i propri idoli sportivi e, dulcis in fundo, con un mondo dell’automobile spesso percepito come troppo asettico e distante. Perché i tempi sono cambiati, le macchine non hanno più nulla da spartire con quelle celebrate da Marinetti e si avverte ormai il bisogno di avere il motorsport (e non solo!) sotto casa, un po’ sullo stile delle gare di Formula E nonché di manifestazioni come Rally Legend a San Marino. Questo Salone, visitabile gratuitamente fino al 14 giugno con orario 10-24, Andrea Levy e il suo staff non l’hanno solo pensato ma anche realizzato: un’impresa non alla portata di tutti.

Twitter @Fra55oni

video credits: Bizza1987