Piazza pulita

A cura di Ermanno Frassoni

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BARCELLONA – La prima sessione di prove pre-stagione in archivio, la seconda agli sgoccioli, la terza in programma sempre a Montmelò dal 26 febbraio all’1 marzo e lo start del Mondiale di Formula 1 in agenda tra meno di un mese in Australia rendono frenetica l’attività in autodromo complici i problemi concreti di squadre e piloti alle prese con un’atmosfera non idilliaca («Piloti non pagati, 18 auto in griglia […]» l’estratto di un titolo del quotidiano rosa d’Italia). L’effetto novità, ovvero il Circus a motori accesi con i binomi Vettel-Ferrari e Alonso-McLaren, sembra ritrovarsi improvvisamente sedato dai forfait di Caterham e Marussia, dalla crisi di liquidità di Lotus e Sauber (ma non solo) e dal ritardo Force India, giunta a Barcellona con la vetusta VJM07 provvista di muso a torsolo. Non serve scomodare Formigli, conduttore del talk politico «Piazza pulita», per capire che secondo certa stampa la musica è finita ben prima di cominciare. Eppure Sanremo non è in Spagna, quindi calma e gesso, come sentiamo ripetere in questi giorni, perché dalle nove sfumature di Formula 1 (i teams rimasti) si può risalire. Ah già, i test: Hamilton febbricitante, Ferrari consistente, Nasr e Wolff da autoscontro, McLaren e Red Bull così così. È inverno, da qualche parte nevica, ma non c’è fretta di (s)parlare di «circo» (in) bianco.

Twitter @Fra55oni