La Red Bull a Parigi con tutta la classe

cruscotto

A cura di Ermanno Frassoni

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«Felicità. È un cuscino di piume, l’acqua del fiume (Senna?) che passa e che va. È la pioggia che scende dietro le tende (di Place de la Concorde?) la felicità. È abbassare la luce per fare pace (con la FIA?) la felicità…». Chissà se Al Bano e Romina, secondi (senza squalifica) al Festival di Sanremo del 1982 con il brano edito dalla Baby Records, approverebbero le variazioni utili a predisporre il lettore verso la sentenza d’appello della FIA in merito al caso del consumo di benzina della Red Bull di Ricciardo che è costato all’australiano il primo podio in carriera nel Gran Premio di casa. In palio diciotto punti (quelli della piazza d’onore ereditata da Magnussen) e il verdetto non meno cruciale destinato a sancire il vincitore del braccio di ferro tra il team di Milton Keynes e il potere sportivo. Accade così che la Red Bull (tramite Marko o chi per lui) debba recarsi lunedì 14 al civico 8 di Place de la Concorde per affrontare la Corte di Parigi: sull’uscio sbucherà infine la grazia (!) dell’Anna Maria Rizzoli di turno (vedi il film «L’insegnante al mare con tutta la classe») o la mannaia dei giudici di Todt? Per adesso «mi chico latino» Horner dribbla i rumors facendosi ritrarre con la popstar Geri Halliwell.