Ritorno al Motor Show: l’epopea del Trofeo di Formula 1 a Bologna

JJ Lehto in azione su Dallara nel Trofeo Indoor di Formula 1 del 1992

 

A cura di Ermanno Frassoni

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Bologna, weekend del 7-8 dicembre 1988. Mentre la popolarità del Motor Show diventa, anno dopo anno, sempre più travolgente, capita che la società Promotor dell’imprenditore Alfredo Cazzola, in possesso dal 1981 di tutti i diritti della kermesse fieristica bolognese ceduti dal fondatore Mario Zodiaco, riesca nell’impresa di estrarre dal cilindro un mini Gran Premio per monoposto di Formula 1. L’evento viene battezzato Trofeo Indoor di Formula 1, anche se si tiene sul tracciato allestito all’esterno. L’edizione d’apertura vede schierati cinque piloti italiani e uno spagnolo (altri tempi!), che si affrontano in tre eliminatorie; vince Pérez-Sala su Minardi, che in finale ha la meglio su Caffi (BMS Dallara), terzo Larini su Osella, fuori dal podio Barbazza (EuroBrun). Il Trofeo del 1989 se lo aggiudica il solito Pérez-Sala, sempre su Minardi, davanti al compagno di colori Martini. Tra gli iscritti anche il compianto De Cesaris, portacolori della Scuderia Italia, lo svizzero Chiesa (Osella) e il francese di Algeria Raphanel (Coloni). Nel 1990 si cambia rotta con Morbidelli (Minardi) al top della classifica con buona pace di Grouillard, secondo su Osella. Più indietro Lehto (BMS Dallara) e Chaves (Coloni), abili comunque a raggiungere le semifinali. Lo strapotere del costruttore romagnolo si interrompe nel 1991, quando a farla da padrona è la Fondmetal di Tarquini, che in semifinale regola le ambizioni di Lehto (BMS Dallara) e poi, nel confronto decisivo, quelle di Herbert (Lotus). Nel 1992 è proprio l’inglese ad arpionare la vittoria, da driver Lotus, dopo aver battuto Zanardi (Minardi) in semifinale e Lehto (BMS Dallara) in finale. C’è ancora spazio per un’edizione, quella del ’93, con Barrichello dominatore su Jordan, prima dello stop maturato nel ’94. Il Motor Show ’95 coincide con un ritorno di fiamma del Trofeo con tre Minardi contro tre Forti (ah, l’embrione della terza macchina in Formula 1!); si impone Badoer (Minardi) che precede la vettura gemella di Fisichella. Nel 1996 al pronti-via ci sono Benetton (Fisichella-Trulli), Ligier (Panis-Nakano) e Minardi (Lavaggi-Marques), ma si è ormai giunti al canto del cigno. L’ultimo urrà è per Fisichella e, con la vittoria del romano, la storia del mini Gran Premio a Bologna va in archivio forse definitivamente. Nel ’97 viene infatti creato un Trofeo di Formula 3000 che si disputerà fino al 2007: questa, però, è un’altra appendice del caleidoscopico Motor Show.

Twitter @Fra55oni