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Top Gear Italia: chi c’è, cosa aspettarsi, le auto usate e gli ospiti

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Ci siamo. Il momento tanto aspettato, sognato, agognato, temuto e criticato è finalmente arrivato. Stasera su SkyUno parte TopGear, versione italiana. Probabilmente la più complicata di tutte. Nella patria dei migliori marchi al mondo dove è sacrilegio parlare male delle nostre vetture. E avere come metro di paragone 13 stagioni di successi mondiali con Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May di certo non aiuta.

Tre i conduttori, come nella versione originale inglese e nella fortunata serie americana, che hanno deciso di fare da cavie (beh…porelli eh!) per un programma che, comunque vada, questa sera farà il botto di ascolti e di commenti. Immancabile, ci sarà anche lo Stig e la sua ormai leggendaria parlantina.

Guido Meda, il giornalista sportivo che ha avuto il merito, la bravura e la fortuna di trasformare con l’epopea di Rossi il motomondiale da sport di nicchia a evento nazional popolare e, proprio per questo, criticatissimo di essere troppo rossista, troppo fazioso, troppo urlatore, è colui che ha voluto fortemente il programma.Dei tre è il giornalista, l’esperto, quello che la sa lunga sul mondo delle corse.

All’opposto Joe Bastianich, il cuoco spietato di Masterchef ma appassionato di auto. Accento ‘mericano, atteggiamento da bullo, vuoi-che-muoro-Joe avrà il compito di attirare il pubblico meno appassionato, quello più generalista che segue lo chef più delle auto. Il menù di Bastianich sarà probabilmente il solito, battute taglienti e commenti acidi mixati all’opinione spassionata (si spera) dell’appassionato tutto cuore.

Poi c’è il pilota, il Tanner Foust denojaltri, Davide Valsecchi. Campione GP2, tester Lotus, uno dei tanti, troppi talenti italiani che non hanno trovato un varco nell’automobilismo. A Davide spetterà forse il compito più difficile: dopo un anno come commentatore per SkySportF1HD, il comasco dovrà ora dimostrare di sapere condurre più che guidare. Dovrà riuscire a stare dietro a due mastini come Bastianich e Meda, due che più diversi non si può. Ed essendo anche il più giovane e capelluto – ti piace vincere facile eh – Davide dovrà pure cercare di portare a casa anche un po’ di pubblico femminile, giovane sopratutto.

Un trio molto diverso per estrazione, competenza e capacità che è stato già amato e massacrato dal pubblico. In molti hanno gioito, altrettanti si sono lamentati e disperati: troppo incapaci, troppo faziosi, troppo poco piloti. Ok, ma l’alternativa? Gente con capacità ce n’è probabilmente tanta, ma in quanti sanno stare davanti ad una telecamera risultando capaci, competenti e simpatici allo stesso tempo?

Il mix di ogni puntata sarà il solito tra test goliardici, sfide improbabili, prove emozionanti e gare al massacro, il tutto condito dallo studio-garage con annessa pista di prova – 14 curve per 2,3 km – per le auto e gli ospiti.  A proposito di ospiti, a guidare la ‘comune utilitaria economica’, al momento ancora sconosciuta, mettendo i propri nomi sull’ormai classica classifica saranno Cristiana Capotondi, Max Gazzè, Alessandro Borghi e Alessandro Roja, Claudio Bisio, i The Jackal e Cesare Cremonini nell’arco delle 6 puntate che comporranno la prima stagione.

Copyright: lastampa.it
La pista di Top Gear Italia ricavata nell’aeroporto di Cerrione Copyright foto: lastampa.it

A fine articolo vi lasciamo l’elenco delle 29 vetture utilizzate e che vedremo nella prima stagione di Top Gear Italia, ma cosa dobbiamo aspettarci da queste prime 6 puntate? Il metro inglese è stato un muro insuperabile per tutti, un paragone che alza oltre ogni limite l’asticella delle aspettative. Jeremy Clarkson è un’autorità, nel bene e nel male, è bibbia e qualcuno oltremanica l’ha proposto anche come Capo del Governo. Da noi la questione è diversa, molto, e per tanti motivi. Il primo, il principale, è che in Italia non è mai esistito un programma simile. Tg2 Motori è stato il meglio che abbiamo prodotto, ma è tutt’altra cosa, tutto tecnica e zero emozioni. Poi la Rai ci ha propinato per anni Easy Driver, rinnegato da tutti appassionati, è sempre stato più una vetrina per le Case che informazione più o meno approfondita, il tutto miscelato – e sarebbe potuto essere un plus non da poco – con degli spottoni per il turismo locale. Con l’avvento del digitale e dei canali tematici abbiamo prima apprezzato le serie originali di Pimp My Ride e Dealer Wheeler per poi assistere inermi alle atroci versioni italiane, durate meno di un battito di ciglio.

Cd6ixk_XEAI60s4La paura in fondo è quella, l’ennesimo adattamento che scimmiotta e non emoziona, che scopiazza ed è tremendamente finto, ingessato. Con il risultato di essere inguardabile. Anche perchè, diciamocelo, non siamo esattamente quel paese dove si può dire che una Ferrari fa cagare o una Volkswagen ha degli interni da Ikea. Sopratutto nell’ambito dei motori, siamo sempre stati abituati al politicamente corretto, al tutto bello, tutto buono, tutto fantastico e comunque se è italiano è sicuramente ecceziunale veramente. E se c’è un difetto, è comunque marginale. L’esatto opposto dell’anima di Top Gear, del motivo per cui è diventata una trasmissione conosciuta, amata e apprezzata in tutto il mondo.

Dietro Top Gear Italia c’è Sky – Toro Media – il che potrebbe far presupporre investimenti adeguati alle aspettative. Il successo di Masterchef parla da se, Bastianich viene da lì e in fondo non è una cosa molto diversa, solo che ora il buon Joe dovrà massacrare le auto dei grandi Costruttori e non i piatti di sconosciuti aspiranti chef. Meda è il giornalista più mediatico, conosciuto e carismatico del panorama motoristico italiano, amato e odiato, sarà il metro di giudizio per i fan più appassionati. E poi c’è Valsecchi, promosso internamente da Sky, il pilota che dovrà dimostrare di saper fare il presentatore. Auguri!

Sky ha rilasciato questo promo da 20 minuti che anticipa la serie. Ad essere onesti è molto meglio di quello che vi scrive si sarebbe aspettato. Carino, simpatico, vivace e con i presentatori ben amalgamati. Il che, bisogna dirlo, un po’ ha riscaldato il cuore. Vedremo stasera.

Non c’è molto altro da dire, sappiamo benissimo cos’è Top Gear e cosa vogliamo. Non ci resta che augurare in bocca al lupo a tutti. E voi da casa fateci sapere cosa ne pensate e se la puntata di questa sera vi è piaciuta!

Massimiliano Palumbo

 

PS: Questo l’elenco completo delle auto utilizzate nella prima stagione di Top Gear Italia:

– SKODA FABIA R5
– MCLAREN 650 S
– FERRARI 458 SPECIALE
– NISSAN GTR
– JAGUAR F TYPE-R SPIDER
– PANDA 4X4 PRIMA SERIE
– QUADSKY GIBBS
– COLNAGO-V1-R
– ROLLS ROYCE PHANTOM DROPHEAD COUPE
– BMW I8
– BMW SERIE 3 COMPACT
– ALFA ROMEO 166
– FORD FOCUS
– FERRARI 365 GT 2+2 – 1969
– AUDI RS3
– MERCEDES AMG A45
– PORSCHE GT3 RS
– TATA PICK UP DIESEL
– RENAULT ESPACE
– RENAULT TWINGO
– ZAGATO MOSTRO POWERED BY MASERATI
– GOLF GTI MK2
– PEGEUT 205 GTI 1.6
– RENAULT 5 GT TURBO
– ALFA ROMEO 4C SPIDER
– AUDI TTS
– LAND ROVER DEFENDER ADVENTURE
– MERCEDES G350
– PAGANI HUAYRA

Di Massimiliano Palumbo

Innamorato del Motorsport, appassionato di motori, talebano delle corse. Potete contattarmi via mail scrivendo a mpalumbo@motorsportrants.com, tramite Twitter menzionando @Palumbo_Max, oppure sulla pagina "Aforismi da corsa" su Facebook, o ancora su G+ al link qui sotto oppure su Instagram "palumbo_max"