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FIA WEC

Spa, gara: la Toyota non perdona Vittoria di Lopez-Conway-Kobayashi

Pole position attesa per la Rebellion a Spa-Francorchamps nella 6 ore del FIA WEC in corso di svolgimento sul tracciato delle Ardenne. Grazie agli interventi previsti dal regolamento, le Toyota non sono riuscite a competere con le vetture del team svizzero, realizzate dall’Oreca. Gustavo Menezes è stato il più veloce in 1’59″342 e Norman Nato ha di poco alzato la media, mentre nessuno degli alfieri delle tre ellissi hanno potuto scendere sotto la barriera dei due minuti: le TS050 sono risultate oltre 3 secondi più lente dello scorso anno. Tanta è la superiorità della Rebellion che la scuderia svizzera ha scelto l’aerodinamica high-downforce per essere ancora più sicura in ottica gara. Quarto e ultimo posto per la ByKolles.

Continua il dominio del team United Autosport sulla LMP2. Che sia in ELMS o WEC, nessuno può toccare la squadra americana che ha piazzato al top la propria Oreca con Paul di Resta e Phil Hanson. Alle loro spalle il team Jota con Anthony Davidson e Roberto Gonzalez a dividersi l’abitacolo. Da notare l’assenza di Gabriel Aubry, positivo al Covid-19, e del team Algarve Pro Racing con cui il francese aveva corso in ELMS. In quarantena anche alcuni uomini di Rebellion e Jota. Al terzo posto nella classe cadetta ha terminato il Cool Racing. Quarta piazza per DC Racing con Aubry sostituito da Ryan Cullen.

In GTE-Pro, gran doppietta di casa Aston Martin, con il duo composto da Maxime Martin ed Alex Lynn grande protagonista, seguito a meno di un centesimo di distacco dall’equipaggio Sorensen-Thiim. Terzo posto per Gimmi Bruni e Richard Lietz, mentre le Ferrari di Rigon-Molina e Calado-Pier Guidi hanno preceduto la seconda Porsche di Christensen-Estre, penalizzati per non rispetto dei limiti della pista.

Pole in GTE-Am per la Porsche del team Proton-Dempsey con tempi segnati da Christian Ried e Matt Campbel, coadiuvati da Riccardo Pera. Le due 911 del team Project-1 hanno occupato il secondo e terzo posto.

Doppietta Toyota alla 6 Ore di Spa-Francorchamps. La squadra del sol levante ha capitalizzato al massimo la situazione meteo, con un forte temporale che ha investito l’impianto prima della corsa. Nonostante il grande handicap regolamentare nei confronti delle LMP1 private, le TS050 in partenza hanno messo a frutto tutti i vantaggi del maggiore grip meccanico, andandosene subito in fuga. Dopo un paio di avvicendamenti, Mike Conway, Kamui Kobayashi e Jose Maria Lopez hanno preso la bandiera a scacchi al primo posto aumentando la leadership nel mondiale, mentre la vettura di Nakajima-Hartley-Buemi si è fermata all’ultimo per uno “splash” di carburante superando anche un problema elettronico nelle prime fasi. Passata nelle prime fasi anche dalla ByKolles, nonostante il pacchetto high downforce portato in Belgio, l’Oreca di casa Rebellion ha terminato terza con Gustavo Menezes, Bruno Senna e Norman Nato. Staccata la Enso CLMP1 di Dillmann-Spengler-Webb.

In LMP2, successo per lo United Autosports con Albuquerque-Hanson-Di Resta. La scuderia americana, partita in pole, è diventata padrona, e quasi monopolista, della classe cadetta. Alla fine, il secondo posto è andato al Cool Racing con Lapierre-Borga-Coigny. Terzo posto per l’Oreca del Racing Team Nederland, arrivata a condurre con una clamorosa rimonta di Giedo Van Der Garde nelle fasi iniziali.

Estremamente spettacolare la classe GTE-Pro, che ha vissuto già prima della gara una sorpresa. La direzione gara ha restituito alla Porsche di Kevin Estre e Michael Christensen la pole tolta per track limits ed il francese ha condotto le prime fasi. Al top si sono avvicendate anche Aston Martin (peccato per un errore di Maxime Martin) e Ferrari, con Alessandro Pier Guidi e James Calado in gran forma. Con l’asciugarsi della pista le cose sono però cambiate e il deficit di velocità delle 488 è aumentato. Alla fine, Estre e Christensen hanno resistito alla rimonta di Marco Sorensen e Nicki Thiim sulla seconda Aston, sempre leader iridata. Lynn e Martin, nonostante uno splash finale, hanno concluso terzi, seguiti da Calado-Pier Guidi e Bruni-Lietz. In GTE-Am, successo per la Ferrari di Francois Perrodo, Emmanuel Collard e Nicklas Nielsen.

Photo Luca Machetti Photography

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