6 Ore di Shanghai: vigilia e “convergenze”

Tre settimane. Tante sono passate da quando le vetture del Mondiale Endurance hanno scaldato il freddo asfalto posato ai piedi del monte Fuji. Il viaggio nel frattempo è stato breve: superato il Mar Cinese Orientale, il circuito di Shanghai è dietro l’angolo…con le sue 16 curve distribuite in 5421 metri, di cui 1200 occupati esclusivamente da uno dei rettilinei più lunghi rintracciabili nei moderni autodromi. Si è trattato di tre settimane cariche di novità, congetture e speranze; ma prima di affrontarle in dettaglio, conviene concentrarsi sulle ultime 36 ore. Sul circuito cinese, infatti, si sta vivendo la vigilia della 6 Ore che scatterà questa notte alle 04:00 (ora italiana) e che, tra prove libere e qualifiche, viene vissuta nell’incertezza più totale: se infatti le “free practice” hanno seguito un copione scontato, con le Toyota in costante prima fila nella LMP1 e le Ligier della G-Drive Racing in lotta con le HPD-Honda in LMP2, le qualifiche avranno fatto rovesciare dalla sedia parecchie persone…d’altronde, non si vedono tutti i giorni 3 prototipi racchiusi in 24 millesimi e, addirittura, i primi 2 a pari tempo! Prima la Porsche 919 Hybrid di Dumas/Jani/Lieb, seguita dalla Toyota di Davidson/Buemi, dalla seconda Porsche e dalla Toyota #7. Staccatissime le due Audi E-tron Quattro. In LMP2 partirà davanti la Ligier Js P2 di Rusinov/Pla/Canal (che stacca di 2,4 secondi la CLM da LMP1-l), mentre le HPD rimangono notevolmente attardate. Nelle classi GT disfatta Ferrari, con un dominio totale di Aston Martin e Porsche. Insomma, tante cifre che, se ben lette, possono essere interpretate come un consiglio: sveglia puntata alle 04:00 di domani e scorta di pop-corn!

Torniamo ora a quella parte di ottobre che ha separato il quinto e sesto appuntamento del WEC, continuando a parlare di pop-corn. Possibile? Si, visto che sono tradizionalmente il miglior accompagnamento alla visione di un film…e il film di cui parliamo oggi, per la gioia dei fan Marvel, è Thor 2. Nella pellicola viene citato il concetto di “Convergenza”, un fenomeno astronomico che allinea determinati mondi e permette uno scambio/messa in comune di materia ed energia, come se queste realtà si fondessero. Deliri fantascientifici fatti proferire da un attore ben noto agli appassionati di motori (Chris Hemsworth, il James Hunt di Rush). Eppure nel motorsport avviene qualcosa di molto simile, anche se in tempi molto più ristretti, i termini usati non sono “energia” o “materia” ma “piloti, team e team manager” e le realtà interessate sono solo due: WEC e F1. Almeno una volta l’anno, infatti, queste due serie vengono accostate grazie a fantasie o “last hour” di giornalisti più o meno credibili e, quest’anno, la nostra personalissima “Convergenza” è caduta in ottobre. Vediamo perchè.

F1 chiama…

Il circus iridato si sta avviando verso la conclusione della stagione 2014 ed è già proiettato per il prossimo anno…ma nell’accostamento tra team e piloti, molte caselle sono tuttora aperte. Di conseguenza, molti piloti starebbero valutando un possibile impegno nel Mondiale Endurance a partire dal prossimo anno, con un elenco di possibilità che si è ampliato notevolmente nell’ultimo periodo e che, per ora, conta 4 nomi: Alonso, Vergne, Button e Hulkenberg. Mettiamo dei paletti però: mentre i primi due nomi possono rientrare nella categoria “speculazioni”, la posizione risulta diversa per Jenson e Nico. Il pilota tedesco infatti si sarebbe detto “molto interessato” ad un impegno nella prossima 24 Ore di Le Mans, mentre Button sta vivendo con incertezza il suo futuro a causa, indirettamente, di Fernando: il pilota spagnolo viene corteggiato già da tempo dalla Honda per un impegno nel team di Woking il prossimo anno, ma i vertici della McLaren (e, in particolare, Ron Dennis) si sono mostrati freddi a questa soluzione, probabilmente per via della burrascosa stagione 2007 ma, più lucidamente, per le esorbitanti pretese economiche di Nando. Se però dovesse effettivamente vestire la casacca del team inglese dal prossimo anno, la posizione più a rischio è proprio quella di Jenson, visto che il giovane Magnussen ha un margine di miglioramento dovuto alla sua inesperienza. Ma se veramente l’inglese venisse appiedato, cosa farà? A chiarirlo è il suo manager, Richard Goddard: “Il Wec è una grande serie…veramente competitiva. Jenson…è un pilota troppo bravo per sedersi a fondo griglia in F1. Se non dovesse trovare un buon sedile, andrà a correre altrove.” Da questo punto di vista potrebbe esserci un interessamento da parte della Porsche, impegnata quest’anno nella classe LMP1 con due vetture e 6 piloti…uno dei quali è Mark Webber. Vista la tradizionale tendenza dei team di schierare 3 vetture per la mitica maratona sul circuito della Sarthe, in molti sono pronti a giurare su una terza Porsche 919 Hybrid affidata proprio a Hulkenberg e Button…e chissà, forse anche Alonso. Per quanto riguarda Jean Eric Vergne, pare che la Nissan abbia manifestato il suo interesse in vista della prossima stagione, dove si metterà alla prova nella classe LMP1. Ma, se la presenza del costruttore nipponico nel 2015 è assicurata, un impegno nel WEC del pilota francese rimane una sterile voce di corridoio…finora almeno.

…il WEC risponde.

Abbiamo parlato dell’interesse mostrato da Porsche e Nissan verso il circus condotto da mr. Ecclestone, ma non sono gli unici casi. Infatti nelle ultime settimane, a tenere banco sono specialmente le notizie provenienti da casa Audi. Ma anche in questo caso, è necessario procedere con attenzione e distinguere certezza da speculazione. È quest’ultima, infatti, la parola usata a Ingolstadt per commentare la notizia di un ingresso della casa dei “quattro anelli” nel circus iridato a partire dal 2016, aggiungendo che il reparto corse della casa tedesca è “…impegnato a gareggiare nel FIA WEC, nel DTM e nel GT. Nel 2015 si aggiungerà anche l’Audi TT Sport Cup al nostro programma.” Effettivamente, ipotizzare l’acquisto della Toro Rosso o, ancora più utopico, della Red Bull (come azzardato dai britannici di “Auto Express”) per fondare un team di Formula 1 che abbia come guida (udite, udite) Fernando Alonso, è difficilmente credibile. Ma se nel giugno del 1995 la Ferrari si ostinava a smentire con vigore l’arrivo di un tale Michael Schumacher a Maranello (salvo poi ufficializzare il contratto del tedesco il 16 agosto dello stesso anno), potrebbe anche darsi che la tattica delle “smentite” stia mietendo altre vittime tra i fan che speravano nell’arrivo di un nuovo top team in F1. Una notizia che contribuisce a dare maggior forza a questa ipotesi, riguarda l’arrivo a Ingolstadt di un ben noto personaggio: Stefano Domenicali. L’ex team principal del Cavallino Rampante ricoprirà da oggi un compito relativo a nuovi settori nell’ambito dei servizi e della mobilità, mentre viene smentita con forza l’ipotesi che possa occuparsi della “Gestione Sportiva” o che, addirittura, possa sostituire Wolfgang Ullrich, dirigente del reparto sportivo del costruttore tedesco. Potrebbe essere però il primo passo per un futuro impegno in pista.

Non ci è dato sapere quali di queste notizie avranno un futuro, e quali no. Tornando a parlare di derivati del mais e cinefilia, il film sopra citato termina con il granitico eroe “martelluto” che sconfigge il cattivo di turno, intento a sfruttare la “Convergenza” per annientare l’universo (che novità!). Possiamo augurarci che, nel nostro personale caso di “Convergenza motoristica”, i mondi restino allineati abbastanza a lungo da permettere un po’ di ricambio tra nomi e idee.