AAA nuovo team di F1 cercasi

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Dal 2002 ad oggi solo 5 nuovi team si sono affacciati in F1 (Toyota, Super Aguri, Lotus –oggi Caterham-, Virgin –oggi Marussia-, e Hrt) e tre di questi hanno già chiuso i battenti.

Molte delle 11 squadre attualmente impegnate nel mondiale versano in condizioni finanziarie più o meno preoccupanti: il difficile contesto economico non aiuta, gli sponsor o latitano o impongono piloti che Pirandello definirebbe “personaggi in cerca d’autore”, i costi aumentano, la distribuzione dei proventi è profondamente sperequata sia perché le squadre ottengono meno di quanto sarebbe giusto riconoscere loro in quanto protagoniste di questo sport (la “fetta di torta” che compete ad Ecclestone è francamente spropositata), sia perché le risorse che spettano ai team sono ripartite tra i team stessi con criteri che premiano troppo le “grandi”.

Dopo il fallimento dell’ RRA, l’accordo tra le squadre per calmierare i costi, si prova ora a rispolverare il concetto -tanto caro a Mosley- del budget cap, che entrerà (?) in vigore dal 2015.

Un’idea ottima sulla carta, ma che si scontra con molte difficoltà pratiche: innanzitutto occorre mettere d’accordo le varie squadre sull’ammontare e sulla struttura del cap (e già Whitmarsh ha espresso il suo scetticismo al riguardo) e in secondo luogo bisogna mettere in preventivo il rischio che alle polemiche sulle zone d’ombra e sulle diverse interpretazioni del regolamento tecnico-sportivo si aggiungano pure quelle relative al regolamento “economico-finanziario”.

La FIA, comunque, è molto fiduciosa e si porta già avanti: sul sito ufficiale pubblica una sorta di bando pubblico per individuare un nuovo team che entri in F1 dal 2015 (anno di entrata in vigore del cap) o al massimo dal 2016.

Gli interessati dovranno inviare una manifestazione d’interesse (e un assegno di 5000 dollari..) entro le ore 17.00 di venerdi 3 gennaio 2014, la FIA a sua discrezione si riserva la possibilità di valutare anche le richieste giunte dopo questa deadline.

La scadenza successiva è il 10 febbraio, data entro la quale coloro i quali hanno formalizzato la manifestazione d’interesse dovranno poi presentare tutta la documentazione supplementare richiesta dal bando.

La decisione definitiva sarà presa il 28 febbraio 2014.

I criteri che guideranno la scelta sono: 1) le risorse e le capacità tecniche del team; 2) la capacità del team di assicurarsi e mantenere nel tempo fondi sufficienti a consentire la partecipazione al mondiale di F1 ad un livello competitivo (in un altro punto del bando si fa esplicito riferimento al fatto che la partecipazione dovrà protrarsi almeno fino al 2020 incluso,ndr);
3) l’esperienza del team e le sue risorse; 4) la valutazione da parte della FIA del valore che il team candidato può apportare al campionato nel suo complesso.

Si può facilmente evidenziare che si tratta di criteri talmente generici da cadere nella fumosità o peggio ancora nell’indeterminatezza: cosa significa “livello competitivo”? Andare a podio? Vincere le gare? Ottenere punti? Prendere massimo due secondi al giro? Rientrare nel 107%? E poi il livello di competitività richiesto è a breve termine o va inteso nel medio-lungo periodo?

In base a quali criteri viene valutata l’esperienza del team e le sue risorse tecniche ed umane?
Vale di più un buon curriculum in GP2 o in World Series by Renault piuttosto che a Le Mans o in IndyCar? Una casa ufficiale mai impegnata o da tempo assente in F1 sarebbe preferita o preferibile,poniamo, ad un Penske?

Come si fa a valutare “ex ante” la capacità di un team di assicurasi nel tempo budget sufficienti? Qui entrano in ballo talmente tante variabili, anche esterne e cioè indipendenti dalle capacità e dalla volontà del team candidato, da rendere questo tipo di valutazione estremamente problematica.

Ma soprattutto come si può fare una stima del genere se il budget cap non è stato ancora determinato?
E, a maggior ragione, come si fa a chiedere un impegno nel lungo periodo se non si fornisce ai potenziali interessati nemmeno uno straccio di idea di quanto potrà essere il cap?

Dato che nella definizione del nuovo Patto della Concordia ciascun team ha negoziato per sé ottenendo condizioni diverse a seconda del proprio potere contrattuale, quale trattamento economico sarebbe riservato a questa nuova squadra?

La FIA stessa sembra essere cosciente di tutto ciò, visto che nel bando si riserva la possibilità di non procedere alla scelta (e quindi di non ammettere un nuovo team) nel caso in cui nessun candidato venga considerato idoneo.

Attenzione, non vorremmo che l’ammissione di un nuovo team (fatto di per sé positivo ci mancherebbe altro) finisca per diventare l’ennesimo gioco politico.

Per esempio, ma forse siamo noi che ragioniamo in modo troppo malizioso, non vorremmo che questa diventi l’occasione per porre in essere “furbate” legate al budget cap: qualcuno potrebbe pensare di creare un team “b” (o “c”) in modo da ripartire su due (tre) squadre alcuni costi e rientrare per questa via all’interno dei limiti imposti dal tetto di spesa.