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Formula 1

Alonso salta Melbourne, a quando la verità?

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Ora arriva l’ufficialità: Fernando Alonso salta il GP d’Australia come conseguenza dell’impatto avvenuto durante i test di Barcellona. Il comunicato McLaren tranquillizza i tifosi, Nando sta bene, è fuori dall’ospedale, le analisi non hanno rilevato problemi ma deve osservare un periodo di riposo per evitare ulteriori commozioni celebrali, che questa volta potrebbero portare a gravi danni. Ma dovrebbe esserci dalla Malesia. Fin qui la verità ufficiale.

Rimangono però tanti i dubbi che avvolgono questo crash dall’apparenza innocuo ma dagli effetti devastanti. Una curva da fare a 220 all’ora che Nando affronta a 150 (fonte Vettel) prima di andare a sbattere di striscio sul muro rompendo l’ala anteriore e poco altro. L’asturiano incapace di alzarsi dalla vettura e che viene eliportato in ospedale per controlli, rimanendo 4 giorni in terapia intensiva. La McLaren che non ripara la vettura per far correre Button al pomeriggio ma si ritira dal test e si presenta alla sessione successiva con un KERS diverso. Ora l’annuncio del forfait al primo GP.

Le illazioni si sono sprecate, cedimento meccanico, malore, scossa elettrica, ma per la McLaren a portare la Mp4-30 contro quel muretto è stato…il vento. Ecco, è forse stato proprio questo comunicato a spalancare la porta a tutte le illazioni. Un scusa surreale, che molti ingegneri ci hanno detto essere molto poco plausibile, che ha dato il là a qualsiasi tipo di ricostruzione.

La paura di molti è che in questa F1 dove è impossibile parlare male, Alonso abbia accusato un malore dovuto ad un mal funzionamento della parte elettrica della power unit Honda. E’ stato Fabrizio Barbazza, qualche giorno fa, a rilanciare l’accusa: “ha preso una sberla da 600wt con conseguenze gravi“.

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Il dato ventilato dall’ex pilota di F1 ci pare inverosibile, con una simile scossa (supponiamo in volt), l’asturiano avrebbe dovuto riportare evidenti bruciature anche sul corpo. Ma il guasto elettrico, magari con un voltaggio inferiore, spiegherebbe il perchè la McLaren abbia cambiato Kers, l’incapacità di Alonso di uscire da solo dalla macchina, i presunti due svenimenti raccontati dalla Gazzetta, i giorni di ricovero in terapia intensiva, il forfait ai test di Barcellona e alla prima gara in Austrialia. Rimane solo quella lunga strisciata nera per terra, segno di una franata o di un bloccaggio di una ruota, a mettere in crisi questo castello di ipotesi. Ma sopratutto, la domanda più inquietante: come ha preso la scossa? Direttamente dalla carrozzeria o, e speriamo vivamente di no, tramite gli auricolari che sono l’unica cosa che lo collega fisicamente alla vettura, visto che mani e piedi sono isolati da scarpe e guanti?

Queste, però, sono purtroppo  o per fortuna solo congetture, ipotesi vere o veritiere dettate fondamentalmente dall’incapacità di questa F1 di comunicare cose sgradevoli, come già si era notato con l’incidente di Bianchi. Ogni appassionato sa che le gare e il motorsport sono cose in fondo pericolose, dove le macchine, sopratutto nei test, possono rompersi, dove i piloti possono sbagliare o subire negative conseguenze da diete o training eccessivi. Dove può capitare ciò che non si vorrebbe capitasse. E’ una parte del nostro sport che purtroppo conosciamo bene e che negli anni ci ha portato via tanti amici, ma che accettiamo come parte di esso. Rimaniamo per questo un pò spiazzati, sbigottiti, amareggiati nel leggere comunicati e dichiarazioni che cementificano dubbi. Una F1 spostata dal vento? Un impatto a 150 km\h che non lascia segni sulla vettura ma mette ko un pilota allenato come Alonso?

Non sappiamo dove sia la verità, abbiamo i nostri dubbi e le nostre paure, speriamo solo che questa brutta storia finisca presto con Alonso in auto a Sepang nel pieno delle forze. E che magari intanto qualcuno riveda qualche strategia di comunicazione, perchè non c’è nulla di peggio di non essere creduti.

Nando, ti aspettiamo in pista! Nel frattempo, Kevin Magnussen si giocherà l’occasione della vita per dimostrare tutto il suo valore. In bocca al lupo!

Massimiliano Palumbo

Di Massimiliano Palumbo

Innamorato del Motorsport, appassionato di motori, talebano delle corse. Potete contattarmi via mail scrivendo a mpalumbo@motorsportrants.com, tramite Twitter menzionando @Palumbo_Max, oppure sulla pagina "Aforismi da corsa" su Facebook, o ancora su G+ al link qui sotto oppure su Instagram "palumbo_max"