Aussie… Power

Nella giornata della magnifica combo Monaco-Indy, l’Australia che corre l’ha fatta da padrone con i suoi due assi che, agli estremi del globo, hanno dato spettacolo conquistando le due gare clou delle rispettive categorie.

Daniel Ricciardo è stato impeccabile sulle anguste stradine del principato e seppur monco di una power-unit a corto di potenza ed un impianto frenante che nelle ultime fasi non ha fatto il suo dovere, è riuscito a far tesoro della pole che a Monaco è mezza vittoria, contenendo il ferrarista Vettel fin sulla linea del traguardo in una gara estremamente galvanizzante per lui, meno per noi sul divano di casa…

Una vittoria cercata ed ottenuta sin dalle prove libere, dominate in lungo e in largo tanto da mandare in titl Max Verstappen, troppo aggressivo nella terza sessione di libere concluse anzitempo contro il guard-rail delle Piscine. Per lui partenza dal fondo, gara rovinata e festa tutta Red Bull rimandata a chissà quando.

 

Will Power è invece riuscito a coronare il sogno di vincere ad Indianapolis dopo molti tentativi e poche fortune e con in tasca sia la classica dell’Indiana sia il campionato IndyCar 2014 può finalmente ritenersi un pilota più che realizzato alla soglia delle quaranta primavere.

Ritenuto sin dal suo debutto nella serie a ruote scoperte USA molto veloce ma poco costante, è riuscito negli anni a lavorare sul suo carattere e ad imparare la guida sui catini veloci, il suo handicap da quando ha mosso i primi passi un quella che fu la IRL e che probabilmente gli ha impedito in passato di portare a casa più di un campionato.

Si dice che una vittoria ad Indy500 ti vale un rinnovo automatico da Penske e direi che Power a questo punto piò tranquillamente ritenersi un lavoratore con il posto fisso, anche per la salute della moglie Liz che finalmente può smetterla di ingerire bottiglie in Pet ad ogni 500 Miglia.

 

Roberto Del Papa – @papix27