Barcellona, L’analisi del secondo giorno di test.

Sergio Perez ha ottenuto il giro più veloce del secondo giorno di test a Barcellona: con gomme soft il messicano ha fermato il cronometro in 1.21.848, a soli 141 millesimi dalla pole stabilita da Lewis Hamilton nell’ultima edizione del Gp di Spagna (il miglior tempo dei test pre-campionato fu 1.22.030 di Raikkonen).
La giornata è iniziata un pò in sordina: le temperature basse di inizio mattinata hanno un pò rallentato il lavoro delle squadre, che in generale hanno preferito concentrarsi su prove sulla breve e media distanza lasciando al pomeriggio i long run.
Quasi tutti,quindi, hanno ottenuto il loro miglior crono al mattino (prima della pausa pranzo il più veloce era Vettel con il tempo di 1.22.197, siglato con le soft, risultato poi il secondo miglior crono di giornata): i miglioramenti più significativi del pomeriggio sono venuti da Perez e da Raikkonen.
Quest’ultimo è stato a lungo costretto ai box da un problema al cambio saltando quasi completamente la sessione mattutina (appena 4 giri,nessuno lanciato). Nel pomeriggio Iceman ha potuto completare 39 giri (il migliore 1.22.697 con gomme medie): la Lotus è la monoposto che ha percorso meno km in questi due giorni (ieri si erano verificati problemi di telemetria).
In quarta posizione si è piazzato Hamilton: l’inglese, al contrario di Kimi, ha potuto girare moltissimo, addirittura 121 passaggi per lui (quasi due Gp). Lewis ha ottenuto il suo miglior tempo con gomme dure e si è concentrato soprattutto sul lavoro sulla distanza con molti long run nel pomeriggio.
Solo quinto Alonso, staccato di quasi un secondo e quattro decimi. Ma a preoccupare non è tanto la prestazione in sè quanto l’affidabilità: lo spagnolo è stato lungamente spettatore delle prove a causa di un problema agli scarichi della sua F138.
Sembra che non ci sia stata una vero e proprio guasto, ma un problema legato alle temperature troppo alte in una zona dove erano stati sistemati anche una serie di sensori il cui ricollocamento ha richiesto una lunga pausa ai box. Un problema simile, però, si era già verificato a Jerez.
Nello spazio di sei decimi troviamo tutte le scuderie di centro gruppo (Williams, Toro Rosso, Force India e Sauber), con un distacco che và dal secondo e sette decimi ai due secondi e tre decimi da Vettel.
Per il secondo giorno di fila Chilton e la Marussia precedono Pic e la Caterham: la soddisfazione,però, è relativa visto che il distacco dal vertice supera i tre secondi.
A titolo di curiosità riportiamo che il miglior tempo nei tre settori della pista appartiene a piloti diversi: S1 22.774 (Raikkonen), S2 30.774 (Vettel), S3 28.207 (Perez), per un crono combinato di 1.21.755.
Come ormai nostra consolidata abitudine, dopo la lista dei migliori tempi vi proponiamo anche il prospetto dove trovate minuto per minuto tutti i tempi di tutti i run dei principali protagonisti: vi ricordiamo che nel prospetto il colore grigio indica che il pilota è fermo ai box, il colore salmone indica che il pilota è nel giro di rientro ai box,il colore celeste indica che il pilota è uscito dai box e si trova impegnato nel giro di lancio, il colore verde indica che il pilota è in pista impegnato in un giro lanciato -nelle caselle verdi troverete anche il numero del giro e il corrispondente crono-, il colore viola indica che il pilota ha appena migliorato il suo crono personale, il colore rosso indica che il pilota ha appena migliorato il miglior tempo assoluto di giornata.
Come possiamo notare dal prospetto risulta ahinoi confermato l’allarme che stiamo ripetendo ormai da giorni: le nuove Pirelli si degradano tanto ed in fretta.
Vettel ha provato a simulare un Gran premio,ma ha dovuto arrendersi dopo appena 25 giri nei quali aveva dovuto effettuare già due pit stop (soft/soft/hard la sua sequenza). Molto preoccupante se consideriamo che il Gp di Spagna si disputa sulla distanza di 66 giri e se pensiamo che il tedesco ha potuto compiere massimo 7-8 giri con le soft prima di essere costretto a cambiarle visto il decadimento prestazionale di 4 secondi e mezzo nel primo stint e 3 secondi e otto decimi nel secondo stint (ammesso che pochi giri consecutivi possano essere anche chiamati stint!).
Dobbiamo rilevare che la McLaren oltre la prestazione pura sembra aver trovato anche una certa costanza di rendimento sul passo: Perez ha compiuto un run di 14 giri su gomme dure con l’ultimo giro della serie più lento di 2 secondi e tre decimi rispetto a quello iniziale. In valore assoluto comunque è tanto, ma pur sempre meglio di quanto mostrato dagli altri.
Domani avremo in pista Alonso,Webber,Button,Grosjean,Rosberg,Hulkenberg,Vergne,Razia, Van der Garde, Maldonado e Bottas si alterneranno sulla Williams,mentre Sutil tornerà in pista con la Force India dopo un anno di inattività.

Driver Car Best time Laps Difference
1 Sergio Perez McLaren-Mercedes MP4-28 1’21.848 97
2 Sebastian Vettel Red Bull-Renault RB9 1’22.197 84 0.349
3 Kimi Raikkonen Lotus-Renault E21 1’22.697 43 0.849
4 Lewis Hamilton Mercedes W04 1’22.726 121 0.878
5 Fernando Alonso Ferrari F138 1’23.247 76 1.399
6 Valtteri Bottas Williams-Renault FW35 1’23.561 98 1.713
7 Daniel Ricciardo Toro Rosso-Ferrari STR8 1’23.718 70 1.870
8 Paul di Resta Force India-Mercedes VJM06 1’23.971 62 2.123
9 Nico Hulkenberg Sauber-Ferrari C32 1’24.205 88 2.357
10 Max Chilton Marussia-Cosworth MR02 1’25.115 67 3.267
11 Charles Pic Caterham-Renault CT03 1’26.243 102 4.395

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