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Formula 1

Brevi F1: Le dimissioni di Ecclestone e molto altro

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Calendario test e presentazioni Il 2014 della F1 sta per entrare nel vivo: settimana prossima avremo le prime presentazioni e di li’ a poco sarà già tempo della prima sessione di test. Ricordiamo che avremo tre sessioni: una a Jerez (dal 28 al 31 gennaio) e due in Bahrain (dal 19 al 22 febbraio e dal 27 febbraio al 2 marzo).
Per il momento sappiamo che la McLaren sarà la prima a svelarsi (online, il 24 gennaio, alle ore 12 italiane), seguita dalla Ferrari (online, il 25 gennaio alle ore 14.30), mentre RedBull, Mercedes, Williams e Caterham mostreranno le loro nuove monoposto direttamente in pista il 28 gennaio a Jerez.
Delle altre squadre l’unica certezza è che la Lotus non si schiererà nella prima sessione di test in Spagna.
Entro il 24 gennaio sarà possibile votare per scegliere il nome della nuova Ferrari. Cinque le alternative proposte: F14T, F14 Maranello, F14 Scuderia, F166 Turbo e F616 (al momento in cui scriviamo è in testa F14T con il 30% dei voti, seguita da F166 Turbo con il 29% delle preferenze).

Pirelli fino al 2016 In conformità della decisione del World Motor Sport Council (che aveva confermato Pirelli come fornitore unico di pneumatici per la F1) FIA e Pirelli hanno firmato il contratto che legherà le parti sino al 2016. Nella nota diffusa si legge: “La Federazione e Pirelli, in collaborazione con i team, hanno lavorato insieme per migliorare ulteriormente i livelli di sicurezza e performance del Campionato F1. A tale scopo sono stati introdotti importanti cambiamenti al Regolamento Sportivo FIA in materia di test degli pneumatici, che permetteranno all’azienda italiana di proseguire il proprio impegno di fornitore esclusivo di pneumatici in modo proficuo nell’interesse di tutti gli attori della F1”. E speriamo davvero di non rivivere le esperienze negative delle ultime stagioni….

Ecclestone Tempi duri per lo zio Bernie: ad aprile comincerà in Germania il processo che vedrà il padre-padrone della F1 imputato con l’accusa di corruzione.
La vicenda riguarda la tangente di 44 milioni di dollari che Ecclestone avrebbe pagato al banchiere tedesco Gerhard Gribkowsky per facilitare la vendita dei diritti tv della F1 alla CVC.
Gribkowsky ha già confessato ed è stato condannato ad 8 anni e mezzo di reclusione.
Durante il processo Ecclestone rimarrà in carica per la gestione corrente ma sarà temporaneamente sospeso dal consiglio di amministrazione della CVC e si è quindi dimesso dalla sua carica istituzionale.
Nel frattempo Ecclestone ha formalizzato un’offerta per rilevare l’intero complesso del Nurburgring (Nordschleife più il circuito attualmente usato dalla F1). La struttura, gravata da ingenti debiti, è dal 2011 in amministrazione controllata.

Mercato piloti Con la conferma di Chilton in Marussia restano ancora liberi solo i due sedili della Caterham e appare chiaro che la scelta sarà influenzata da ragioni di budget.
Mancherebbe solo l’ufficialità dell’ingaggio di Kobayashi, mentre per l’altro volante i principali contendenti sono l’olandese Van der Garde e lo svedese Ericsson (ex Gp2), con Pic che potrebbe diventare terzo pilota Lotus.

Team E’ definitivamente fallita la trattativa che avrebbe dovuto sancire l’ingresso in Lotus del nuovo gruppo di investitori della Quantum Motorsport. O meglio l’accordo era stato trovato, ma è saltato perché non sono mai arrivate le coperture finanziarie. Cosi il budget 2013 è stato coperto dalla Genii Capital, azionista principale di Lotus, ma si tratta di una semplice operazione contabile.
In realtà, per via di questa operazione, Lotus ha contratto un debito con Genii Capital (semplicisticamente, potremmo dire con sé stessa) di quasi 100 milioni di euro, portando l’esposizione debitoria totale della Lotus a ben 137 milioni di euro (gli altri debiti, evidentemente, sono nei confronti di altri soggetti tra cui fornitori e dipendenti).
Il budget 2014, invece, è stato chiuso grazie al contributo dello sponsor venezuelano PDVSA.
Ma all’orizzonte ci sono purtroppo dei licenziamenti visto che i dipendenti scenderanno da 580 a 500 unità circa.

Motivi di salute hanno spinto Mansour Ojjeh a lasciare temporaneamente il suo posto di direttore del McLaren Group: lo sostituirà il fratello minore Aziz, già suo socio nella TAG.
Attualmente Ojjeh detiene il 25% del pacchetto azionario della McLaren.

Il 22 gennaio i team si riuniranno a Ginevra: tra gli argomenti caldi la discussa regola dei doppi punti e la spinosa questione del budget cup.

Addii e nuovi arrivi Un grave lutto ha colpito Button: è venuto a mancare il padre John, presenza fissa ai Gp sin dall’esordio di Jenson in F1. “Grazie per tutti i vostri cari messaggi su mio padre. È così bello vedere che ha toccato così tante persone. Era un parte così grande della mia vita e mi mancherà tantissimo. Papà, non sai quanto sono orgoglioso di poterti chiamare papà. Ti voglio bene Grande Puffo (soprannome di John Button,ndr), sarai sempre nel mio cuore. Riposa in pace con gli angeli. Tuo figlio ” Questo il messaggio che il pilota inglese ha lanciato via twitter.

Da una notizia brutta ad un’altra di tutt’altro tenore: Sebastian Vettel è diventato papà di una bambina. Il tedesco, tra i pochissimi a non utilizzare i social network, conferma anche in questa occasione la riservatezza con cui giustamente difende la sua privacy e cosi della bambina non si conoscono né il nome né la data di nascita.